
Salto in lungo
| Salto in lungo | |
|---|---|
|
|
|
| Federazione | IAAF |
| Contatto | No |
| Genere | Maschile e femminile |
| Indoor/outdoor | Outdoor e indoor |
| Campo di gioco | Pedana rettilinea in materiale sintetico con asse di battuta e buca con sabbia |
| Olimpico | dal 1896 (uomini) dal 1948 (donne) |
| Detentore titolo mondiale | Maschile outdoor: Femminile outdoor: Maschile indoor: Femminile indoor: |
| Detentore titolo olimpico | Maschile: Femminile: |
Il salto in lungo è una specialità dell'atletica leggera, in cui gli atleti, dopo una rincorsa, raggiungono la zona limite dove poter saltare, detta "asse di battuta", cercando di atterrare il più lontano possibile nella buca riempita di sabbia. La lunghezza del salto viene misurata dal limite di battuta, indipendentemente dal punto esatto dove l'atleta ha staccato. Il salto in lungo fa parte dei salti in estensione come il salto triplo ed è il più naturale.
Indice |
Esecuzione [modifica]
Il salto in lungo è ritenuto tra i gesti più naturali. Come gli altri salti, anche questo si compone di 4 fasi:
- Rincorsa
- Stacco
- Volo
- Atterraggio
Rincorsa [modifica]
Lo scopo della rincorsa è quello di raggiungere la massima velocità controllabile per effettuare uno stacco e anch?essa si suddivide in più fasi:
- Lunghezza
- Corsa veloce
- Tecnica di corsa
La lunghezza varia a seconda degli atleti e in rapporto all?accelerazione e alla velocità che raggiunge. La rincorsa varia da 30-34 metri fino ai 45 circa. Se la rincorsa è troppo breve non è possibile esprimere a pieno l?efficacia del salto. La corsa deve avere una certa velocità sviluppata gradualmente. Deve poter adattarsi alle capacità dell?atleta e deve essere compatibile con la corretta esecuzione del salto. Uno degli errori più frequenti è quello di impegnarsi nella corsa a svantaggio di una azione controllata che poi aiuta a migliorare le fasi successive. La tecnica. La partenza può avvenire da fermi, a piedi uniti, con un piede avanti e l?altro indietro con qualche passo di avvio, ma in tutti i casi a partire da una linea di riferimento. La corsa deve essere elastica e progressivamente accelerata, mantenendo il busto eretto e ginocchia alte, aiutando così un buon movimento rotatorio delle gambe, al fine di ottenere un?alta velocità con una buona stabilità.
Stacco [modifica]
Subito prima dello stacco gli ultimi tre appoggi devono essere accelerati. Segue un leggero abbassamento dell?atleta (caricamento) per coinvolgere la totalità del corpo in sincrono, agevolandolo con una buona apertura tra le due cosce e l?angolo del ginocchio. Il piede poggia su tutta la superficie di battuta con la massima forza, spingendo verso il basso, anche con una leggera rullata, che serve, assecondando il movimento del corpo, a utilizzare al massimo la superficie di spinta del piede. Segue la decisa salita del ginocchio libero per ottenere una ulteriore slancio verso l?alto.
Bisogna inoltre ricordare che la lunghezza del salto dipende da l?insieme di tutte le sue parti e lo stacco non deve servire principalmente ad una spinta in avanti (già data dalla corsa) ma, appunto all?elevazione.
Fase di volo [modifica]
I movimenti compiuti durante la fase di volo possono variare in funzione dell?atleta, ma sono sempre finalizzati al mantenimento dell?equilibrio e di annullare l?effetto di rotazione. Si può assistere al volo veleggiato (o hang style) in cui è prevista una distensione ed un abbassamento dell?arto libero fino ad essere appaiato all?arto di stacco, a raccolta (o tuck style) o con passi in aria (o hitch-kick). In quest?ultimo si possono eseguire 1½ ; 2½ o 3½ passi in volo prima dell?atterraggio. La direzione dello sguardo deve essere verso avanti e un po? in alto sempre per evitare eventuali rotazioni del busto. In tutta l?azione del volo le azioni devono essere fluide e decontratte al fine di evitare di farsi male nel momento dell?atterraggio.
Atterraggio [modifica]
Quest?ultimo deve avvenire con le gambe protese in completa estensione. Dapprima gli arti sono flessi per poi allungarsi un attimo prima del contatto col suolo, e il busto deve essere un poco inclinato in avanti. Quando i piedi toccano la sabbia, le ginocchia si piegano, ed il busto passa sopra le orme lasciate dai piedi con la testa che si avvicina il più possibile alle ginocchia. Se eseguito correttamente il primo segno che rimane sulla sabbia è solo quello dei talloni. In questo modo si evita di cadere all?indietro e di perdere centimetri che in gare professionali possono essere decisivi.
Record [modifica]
Gli attuali record del mondo sono detenuti da Mike Powell a livello maschile, con 8,95 m, ottenuto nella finale dei Campionati mondiali di Tokyo, il 30 agosto 1991 e a livello femminile da Galina ?istjakova, che saltò 7,52 m l'11 giugno 1988.
Nel 1992, in condizioni ventose Mike Powell saltò 8,99 m al Sestriere; nel 1994 Heike Drechsler, sempre al Sestriere, fece registrare una misura di 7,63 m, con un vento di appena +2,1 m/s. Nel 1995, ancora al Sestriere, favorevole perché in altura, Iván Pedroso saltò 8,96 m; il salto fu inizialmente considerato record del mondo, ma in seguito fu accertato che un tecnico si era piazzato davanti all'anemometro per consentire la regolarità del salto, falsando quindi la misura del vento, che fu considerato in seguito superiore ai 2 m/s. L'atleta si aggiudicò comunque la Ferrari messa in palio dagli organizzatori per chi avesse battuto un record del mondo.[1][2]
Gli attuali record del mondo al coperto sono detenuti a livello maschile da Carl Lewis, con 8,79 m, ottenuto il 27 gennaio 1984 a New York, e a livello femminile da Heike Drechsler con 7,37 m, ottenuto a Vienna il 13 febbraio 1988.
Outdoor [modifica]
Maschili [modifica]
| Per approfondire, vedi Progressione del record del mondo del salto in lungo maschile. |
Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[3]
| Misura | Atleta | Luogo | Data | |
|---|---|---|---|---|
| 8,95 m | 30 agosto 1991 | |||
| 8,90 m | 18 ottobre 1968 | |||
| 8,50 m | 4 luglio 2009 | |||
| 8,48 m | 2 luglio 2006 | |||
| 8,86 m | 22 maggio 1987 | |||
| 8,95 m | 30 agosto 1991 | |||
| 8,73 m | 24 maggio 2008 | |||
| 8,54 m | 29 luglio 2011 |
Femminili [modifica]
Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[4]
| Misura | Atleta | Luogo | Data | |
|---|---|---|---|---|
| 7,52 m | 11 giugno 1988 | |||
| 7,40 m | 29 settembre 1988 | |||
| 7,12 m | 2 agosto 1996 | |||
| 7,01 m | 5 giugno 1993 | |||
| 7,52 m | 11 giugno 1988 | |||
| 7,49 m | 22 maggio 1994 | |||
| 7,49 m | 31 luglio 1994 | |||
| 7,26 m | 26 giugno 1999 | |||
| 7,00 m | 7 marzo 2002 |
Indoor [modifica]
Maschili [modifica]
Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[5]
| Misura | Atleta | Luogo | Data | |
|---|---|---|---|---|
| 8,79 m | 27 gennaio 1984 | |||
| 8,36 m | 2 febbraio 2006 | |||
| 8,27 m | 11 marzo 2010 | |||
| 8,71 m | 8 marzo 2009 | |||
| 8,79 m | 27 gennaio 1984 | |||
| 8,42 m | 13 febbraio 2008 | |||
| 8,23 m | 10 marzo 2012 |
Femminili [modifica]
Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[6]
| Misura | Atleta | Luogo | Data | |
|---|---|---|---|---|
| 7,37 m | 13 febbraio 1988 | |||
| 6,97 m | 5 febbraio 1997 | |||
| 6,82 m | 13 marzo 1992 | |||
| 7,37 m | 13 febbraio 1988 | |||
| 7,23 m | 11 marzo 2012 | |||
| 6,89 m | 9 marzo 2008 | |||
| 6,81 m | 12 marzo 1995 |
Legenda:
: record mondiale
: record olimpico
: record africano
: record asiatico
: record europeo
: record nord-centro americano e caraibico
: record sudamericano
: record oceaniano
I migliori atleti [modifica]
Outdoor [modifica]
Uomini [modifica]
Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[7]
| Misura | Atleta | Luogo | Data | |
|---|---|---|---|---|
| 1. | 8,95 m | 30 agosto 1991 | ||
| 2. | 8,90 m | 18 ottobre 1968 | ||
| 3. | 8,87 m | 30 agosto 1991 | ||
| 4. | 8,86 m | 22 maggio 1987 | ||
| 5. | 8,74 m | 18 luglio 1988 | ||
| 8,74 m | 2 aprile 1994 | |||
| 8,74 m | 7 giugno 2009 | |||
| 8. | 8,73 m | 24 maggio 2008 | ||
| 9. | 8,71 m | 18 luglio 1995 | ||
| 10. | 8,66 m | 2 giugno 2007 |
Donne [modifica]
Statistiche aggiornate al 20 dicembre 2012.[8]
| Misura | Atleta | Luogo | Data | |
|---|---|---|---|---|
| 1. | 7,52 m | 11 giugno 1988 | ||
| 2. | 7,49 m | 22 maggio 1994 | ||
| 3. | 7,48 m | 9 luglio 1988 | ||
| 4. | 7,43 m | 4 giugno 1983 | ||
| 5. | 7,42 m | 23 giugno 2002 | ||
| 6. | 7,39 m | 18 luglio 1987 | ||
| 7. | 7,37 m | 13 giugno 1992 | ||
| 8. | 7,33 m | 31 luglio 2004 | ||
| 9. | 7,31 m | 12 settembre 1985 | ||
| 7,31 m | 31 maggio 1998 |
Note [modifica]
- ^ Un record da cancellare, la Repubblica, 3 agosto 1995. URL consultato in data 2 gennaio 2009.
- ^ Record fasullo fotogramma per fotogramma Gemello "fermava" il vento, Pedroso volava, Corriere della Sera, 26 novembre 1995. URL consultato in data 2 gennaio 2009.
- ^ (EN) Records - Long jump men outdoor. IAAF.org. URL consultato in data 20 dicembre 2012.
- ^ (EN) Records - Long jump women outdoor. IAAF.org. URL consultato in data 20 dicembre 2012.
- ^ (EN) Records - Long jump men indoor. IAAF.org. URL consultato in data 20 dicembre 2012.
- ^ (EN) Records - Long jump women indoor. IAAF.org. URL consultato in data 20 dicembre 2012.
- ^ (EN) Top lists - Long jump men outdoor. IAAF.org. URL consultato in data 20 dicembre 2012.
- ^ (EN) Top lists - Long jump women outdoor. IAAF.org. URL consultato in data 20 dicembre 2012.
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Salto in lungo nel Tesauro della BNCF
- (EN) Sito ufficiale della IAAF
- Atletica su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Atletica")
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Wikipedia 

