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Nobiltà del Primo Impero francese

Gioacchino Murat con il tipico costume di corte da Principe del Primo Impero francese

La nobiltà del Primo Impero francese fu un particolare sistema di aristocrazia creato da Napoleone Bonaparte per stabilire una gerarchia all'interno dell'élite dell'Impero di Francia dopo l'instabilità della rivoluzione francese.

Come altri Napoleone si arrogò il diritto di concedere titoli nobiliari a pagamento, fatto che fece incamerare allo stato di Francia una buona somma per sostenere le spese di guerra. In tutto vennero creati circa 2.200 titoli da Napoleone.

Indice

Creazione[modifica]

L'idea di creare uno status nobiliare nel nuovo impero ebbe origine nel 1804 quando Napoleone, in vista della sua incoronazione, garantì a tutti i membri della sua famiglia il titolo di altezze reali per essere degnamente alla pari delle altre corti d'Europa. Nel 1806 egli creò i primi titoli ducali seguiti nel 1808 da quelli di conti, baroni e cavalieri.

Napoleone fondò però di fatti il concetto di nobiltà dell'Impero dal 1 marzo 1808 con la proposta di amalgamare la vecchia nobiltà e la classe borghese emersa con lui in un unico sistema di parìa che scorreva parallelamente al conferimento della Legion d'onore e della carica di senatore a vita.

Egli creò a queste funzioni il Conseil des sceaux et des titres col compito anche della salvaguardia sugli stemmi ed il loro utilizzo araldico, oltre alla corretta trasmissione del titolo e delle terre annesse.

Gerarchia[modifica]

Titoli nobiliari del Primo Impero francese
Biret Chevalier.png
Cavaliere
Biret baron.png
Barone
Biret comte.png
Conte
Biret duc.png
Duca
Biret prince.png
Principe

All'interno del sistema nobiliare napoleonico vi era una precisa gerarchia che variava a seconda dei meriti e dei ruoli sociali, militari o ecclesiastici raggiunti:

  • Principe: per i membri della famiglia imperiale e per certi personaggi chiave dell'Impero oltre ad alcuni comandanti militari
  • Duca: per i principali dignitari di corte ed alcuni marescialli
  • Conte: per ministri, senatori, arcivescovi, consiglieri di stato e dei corpi legislativi, oltre ad alcuni generali
  • Barone: deputati, vescovi, sindaci delle 37 buone città e molti generali
  • Cavaliere: altri funzionari

Il titolo di marchese come si nota non venne utilizzato durante l'Impero e questo fu il motivo della sua larga concessione nel periodo della restaurazione monarchica in Francia dopo la caduta di napoleone, per distinguere la nobiltà rinnovata da quella sentita come "rivoluzionaria".

La nobiltà napoleonica era essenzialmente una nobiltà di servizio, gran parte estesa ai soldati (67,9%) oltre ad alcuni civili (22%) e ad alcuni collaboratori già presenti nell'Ancien Régime.

La nobiltà napoleonica di fatti non venne abolita dopo la caduta dell'impero per non spiacere gran parte dei soldati che ne erano stati insigniti e che ora per forza di cose si trovavano a far parte del nuovo esercito regio, ma venne gradatamente messa in secondo piano.

Titoli[modifica]

Principe[modifica]

Queste erano le tipologie per il titolo di Principe:

Duchi[modifica]

Vi erano tre tipi di titoli ducali:

Per il titolo ducale, l'ereditarietà era concessa se colui che l'otteneva disponeva almeno di 200.000 franchi annuali di entrate e che disponesse di un primogenito maschio.

Conte[modifica]

Per il titolo comitale, l'ereditarietà era concessa se colui che l'otteneva disponeva almeno di 30.000 franchi annuali di entrate e che disponesse di un primogenito maschio. Erano esclusi dall'ereditarietà gli ecclesiastici. Dal 1808 al 1814 vennero creati 388 titoli di questo tipo.

Barone[modifica]

Per il titolo baronale, l'ereditarietà era concessa se colui che l'otteneva disponeva almeno di 15.000 franchi annuali di entrate e che disponesse di un primogenito maschio. Erano esclusi dall'ereditarietà gli ecclesiastici. Dal 1808 al 1814 vennero creati 1094 titoli di questo tipo.

Cavaliere[modifica]

Per il cavalierato, l'ereditarietà era concessa solo in occasione di tre generazioni consecutive di membri della famiglia decorati della legion d'onore e se colui che l'otteneva disponeva almeno di 3.000 franchi annuali di entrate. Erano esclusi dall'ereditarietà gli ecclesiastici. Dal 1808 al 1814 vennero creati 1600 titoli di questo tipo. Tutti i cavalieri della legion d'onore vennero nominati anche cavalieri dell'Impero.

Bibliografia[modifica]

Note[modifica]

  1. ^ François R. Velde. Napoleonic Titles and Heraldry: Sovereign Princes www.heraldica.org
  2. ^ a b François R. Velde. Napoleonic Titles and Heraldry: Victory Titles www.heraldica.org
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