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Placido Di Bella
[ Filippine , Germania 13/03/1913 ]


«Sempre sprezzante delle varie scuole non ha voluto mai seguire un maestro, e ha voluto invece formarsi una maniera sua singolare che fosse la sintesi di tutte le migliori scuole d'oggi, variabile solo secondo l'esplicazione del soggetto da trattare. Il non avere egli voluto mai strappare al Governo, nemmeno il diploma di magistero del disegno, è prova del suo innato orgoglio, della sua forte coscienza di sé stesso senza dubbiosità, senza pentimenti»
Moleti Galifi, 1905.

l «pittore filosofo» così viene definito dai critici perché nelle sue opere propone temi come l’Impenetrabile e il Dubbio.
Figlio del pittore e scenografo Giovanni (Messina 1843-1908), nasce alle Filippine da madre indiana. Il padre, direttore della Scuola Comunale di Disegno di Messina, lo forma artisticamente.
Nel 1900 partecipa con undici dipinti e pastelli alla Mostra d'Arte e Fiori.
Nel 1901 un suo Ritratto di Umberto I viene collocato nell'Aula Magna dell'Università di Messina.
Lo stesso anno inizia a frequentare Accademia libera di Belle Arti, prima a Roma e nel 1902 a Venezia dove rimane per quattro anni.
Nel 1904 viene premiato alla Mostra Internazionale di Bologna con la «Grande medaglia».
Mentre nel 1905 espone disegni a matita, a pastello e a carboncino e tele ad olio in una personale al Circolo Artistico di Messina.
Insegna «Disegno D'Ornato» e «Figura» alla «Scuola Comunale di Arti e Mestieri» di Messina, ospitata nel locali del Monastero di San Gregorio.
Incerte sono la data e il luogo della morte, l’ allievo Gaetano Corsini scrive che sarebbe morto, dopo il terremoto del 1908, a Copenaghen dove si era trasferito, ospite dell'amico Peter Severin Kroyer.
Un altro suo allievo, Guido Ghersi, in un articolo apparso il 17 marzo 1913 sulla Gazzetta di Messina e delle Calabrie, lo dice morto in Germania pochi giorni prima di quella data.
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