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Helle Busacca
[ Sampiero-Patti (Messina) 21/12/1915 , Firenze 15/01/1996 ]

Rimestanze

Helle BusaccaIl Montale parla di lei come di un uccello un po’ esotico, anzi un uccellaccio scontroso, nella prosa «La Busacca» da «Farfalla di Dinard», del 1956 .
Poetessa, narratrice e pittrice, è stata definita una «Antigone dei tempi moderni», una figura tragica che ha sempre pensato la poesia, anche la più lirica, la più personale, come «un atto di fede sociale».
La sua figura è condizionata si da molto giovane da eventi drammatici, la morte della madre e l'abbandono da parte del padre dei figli per sposare una donna molto più giovane di lui.
Vive in Sicilia fino all'età di sette anni per poi trasferirsi a Bergamo dove resta fino ai diciotto per poi spostarsi a Milano dove trascarre la giovinezza e si laurea in Lettere Classiche presso la Regia Università. Ha insegnato negli istituti superiori di varie città italiane.
Nelle due prime raccolte di versi, «Giuoco nella memoria», e «Ritmi» subiscono l'influenza dell'ermetismo.
La sua vita è sconvolta nel luglio 1965, dal suicidio del fratello Aldo. Anche la sua poesia è invasa dalle ossessioni scatenate da quell'evento.

«Dovrai sorbirti ben 60 pagine di versi che ho scritti all'uopo [morte di Aldo] e non so chi in Italia stamperà, se non satana in persona»
Helle scrive a Luciano Anceschi il 10 marzo del '66

È l'inizio della Trilogia dei quanti dedicata al fratello assente: «I quanti del suicidio» (S.E.T.I. 1972) , considerata la raccolta poetica più intensa , e le due opere successive, «I quanti del karma» (Seledizione 1974) e «Niente poesia da Babele» (Seledizione 1980).
Nel 1972 si trasferisce a Firenze.
Ha pubblicato poesie e prose su varie riviste fra cui «La Fiera Letteraria», «Ausonia», «Letteratura», «Lunario Nuovo», «Salvo imprevisti», «Il segno al femminile», «Le proporzioni poetiche», «Hellàs», «L'Ozio»,«Civiltà delle macchine», «L'Albero»

POESIA

  • Giuoco nella memoria , Modena Guanda, 1949
  • Ritmi, Varese, Editrice Magenta 1965
  • I quanti del suicidio , Roma, S.E.T.I. 1972
  • I quanti del suicidio , Bologna, Seledizioni 1973
  • I quanti del karma , Bologna, Seledizioni 1974
  • Niente poesia da Babele , Bologna, Seledizioni 1980
  • Il libro del risucchio , Castel Maggiore (BO), Book Editore 1990
  • Il libro delle ombre cinesi , Fondi (LT), Premio “Libero de Libero” 1990
  • Pene di amor perdute , Ragusa, Cultura Duemila Editrice 1994
  • Ottovolante , a cura di Idolina Landolfi, Firenze, Franco Cesati 1997 (postumo)

NARRATIVA

  • Vento d'estate , Maser (TV), Edizioni Amadeus 1987
  • Racconti di un mondo perduto, Genova, Silver Press 1992
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