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Messina si brucia

uanta balorda devastazione.
Questa nostra terra, culla dell'acqua e del mare, non ha rispetto. Il grosso peccato fondamentale di questa città, ed è peccato mortale. Non ha rispetto del lavoro, tartassa i suoi commercianti, li mette alle strette. Non ha rispetto della cosa pubblica, delle strade, delle competenze, dei bambini, degli anziani, dei lavoratori che cadono dagli spalti. Solo l'avidità val bene per tutti, clienti e mercanti, un moltiplicatore perverso ed inarrestabile, che rende poi il cliente un estortore di risposte e riconferme, un pericoloso vigilante sulla promessa, che va mantenuta,pena la delazione ed il ricatto. In questo l'ottusità dello strapotere non può che cadere sempre. Non c'è misura di salvaguardia, non ci sono più ammortizzatori pubblici, non c'è una quota riservata a chi merita anche senza vantare illustri tutori. Neanche per furbizia ed opportunismo l'ottuso potere giunge a capire il pericolo che rappresanta chi non ha nulla da perdere.
Chi sono? Non lo so, non conta più, guardare dentro il rogo acceca gli occhi. La decimazione della nostra civiltà ,almeno in questi ultimi tempi, appare inarrestabile.
Dovremmo intanto chiedere perdono al dio di tutte le cose. 
emmai non sappiamo chi sia chiediamo profondo e piegato perdono agli alberi, al cielo infestato di fumo, addirittura al fumo che abbiamo fatto esalare malignamente nell'aria per giorni e notti, ad infestare il cielo. La gioia del piromane è forse regolamento di conti, molto spesso.
Credo che il tema del fuoco distruttivo rappresenti la dannazione della terra.
Brucia al rogo come strega la terra matrigna, come si picchiasse una donna, e le donne son vittime di violenza sempre più frequente ed accanita, anche da parte dei signori.
Quel fuoco era il rogo di una forsennata rabbia, dell'autodafè di una gente portata oltre ogni limite, forse portata a bruciare. Non può essere che il numero dei piromani si sia moltiplicato così velocemente.
Se le parole non bastano più, parla il fuoco. Il deprecabile gesto della distruzione senz'armi. In questi giorni non c'è l'odore del mare, o del gelsomino. C'è un acre odore d'alberi e piantine bruciate, le nostre case raccolgono le ceneri della nostra società. E chissà se finisce
Ora è giunto il terrorismo del fuoco, peraltro poco costoso.
Possiamo bruciare le case degli altri, i loro fiori, e se ci scappa un rogo umano poco importa, la vita non vale.
Come suggerimento ai protervi non è male. Invece di far truffe e carte false, basta una torcia rudimentale, un fiammifero e bruciare, risparmia pure il mercato delle armi, al caldo d'agosto, non più il mese delle messi ma della morte.Anche fare la fiaccolata contro questa devastazione recrudescente sembrerebbe amara ironia. Non c'è difesa.
Una sera piangevo sul balcone della nostra casa in collini na, ma non avevo paura per me. Era più grande il senso dell'umana colpa. Piangevo per gli alberi. Cadevano uno ad uno, come giovinetti , come tanti giganti giovinetti, come diceva Carducci, alti importanti ma esili attaccati da noi e bruciati innocenti.
Oggi non posso più piangere, Sono "grande" dovrei "razionalizzare". No, non piango perchè passo più intensamente a pensare. Penso che siamo in guerra, signori.
Una guerra di stolti e di rozzi, come tutte le guerre, e dobbiamo davvero ripartire da una radicale ripulitara dell'anima. L'esercito di questa povera e misera guerra si ingrossa. Hanno già gli affiliati anche in questo settore, e si prestano, peggio di prima, stavolta dannando la loro stessa terra. S'è distrutto il sistema morale, e d'altronde abbiamo eccellenti maestri di tale distruzione, che gongolano intoccati.
Forse non basta punire il corrotto e non tutti, i tanti, approfittatori. Perchè quello sì e l'altro no? Non ci saranno in giro cittadini impazziti di rabbia? L'incendio intanto si propaga e uccide tutti gli alberi, e tutta la fauna.
essina ed il sud intero si brucia, forse non si ama, si suicida. E come potrebbe amarsi? Torniamo alla cultura dell'albero, alla collina che non è solo contenitore sventrato di basi di ferro e cemento per affari . Torniamo a portare i bambini in campagna,e con loro noi stessi. Chissà.......forse se resta un albero vivo, ci darà nuovamente l'odore della vita. Forse. Oggi gli alberi piangono. .
Caterina Papalia
25/07/2007
_______________________________________________________________________La Repubblica Italia è un casino in diretta?Non lo dico, non lo voglio.![]() Leggi>> 18/06/2009 |
Addio ‘Ngonia: venduto uno degli angoli più belli di Milazzo!!!![]() Leggi>> 22/05/2009 |
Muore lo sguardo, con Michelangelo Vizzini![]() Leggi>> 14/05/2009 |
Bene ciò che la Cei oggi dice. |
Non dimenticar che t’ho voluto tanto bene.![]() Leggi>> 06/05/2009 |
Due gatti a teatro: |
La Traviata a Messina, |
La “Clinica delle bambole” è sotto sfratto |
Salvaguardia delle alberature presso l’ex IAI e proposte di valorizzazione![]() e alberature pubbliche fanno parte del pubblico patrimonio e non si possono considerare semplicemente come parte dell’arredo urbano. Esse hanno effetti paesaggistici e contribuiscono all’umanizzazione degli spazi pubblici e privati; conferiscono loro un aspetto che diventa nel tempo identità storica dei luoghi. Hanno bisogno di cure. Innanzitutto la semplice manutenzione degli spazi: rimozione del fogliame secco, annaffiature, pulizia della terra, controllo delle deformazioni del piano stradale indotte dalle radici, potature; monitoraggio antiparassitario e quant’altro agronomi competenti possono indicare e dirigere. Leggi>> 11/03/2009 |
Un vivo ringraziamento alle buche di Messina e a chi vigila su di esse![]() mmaginate questa scena: un uomo (io), una donna al nono mese di gravidanza (mia moglie) e una bambina di cinque anni (mia figlia) in auto, davanti all'Inps di Messina, nei pressi del Municipio, intorno alle 19 di lunedì 2 marzo. L’uomo posteggia e, fiducioso, nonostante la poca luce attorno, poggia il piede sinistro su una delle tante buche della nostra città, riportando un dolore lancinante alla caviglia. La mattina dopo il responso della clinica, in seguito alla radiografia e alla visita del medico: una infrazione del malleolo sinistro.Leggi>> 02/03/2009 |
Ci fanno la festa!! L'otto marzo.![]() i picchiano, ci stuprano , ci fanno la festa. Ma che bello. Secondo me, ai mariti piaceva , sta festa ,così le mogli uscivano con le amiche e si levavano di torno, una sera. Sì perchè nel matrimonio è come nel pubblico impiego, che devi studiarti modi ed occasioni per far vacanza. Domani ricomincia, lo sai, ma almeno hai depennato alcune ore dal calendario. E com'è che dopo tanta festa della donna, e mimosa e torta mimosa, ancora ci tirano il collo? Leggi>> 07/03/2009 |
Il corto circuito.![]() 'è stato senz'altro un corto circuito, tra la volontà di creare il partito democratico e la storia dell'italia che oramai se ne andava per la sua strada, anzi, per le sue grosse onde. Era già un altro mondo , e pensare di essere ancora in qualche modo protagonisti, a sua volta era meno che utopia, ma solo sogno infantile ,forse primordiale, di avere patria, genitori e casa. Invece non si hanno. Leggi>> 18/02/2009 |
Misericordia |
Il giorno della memoria |
GLI ARTICOLI DI ABITARE bio![]() N PO' DI STORIA - Negli ultimi 20 anni in tutto il mondo industrializzato i gruppi ambientalisti si sono opposti alla realizzazione di elettrodotti in prossimità dei centri abitati. Tali interventi hanno il merito di portare alla luce il problema inquinamento elettromagnetico e di incentivare gli studi per stabilire la nocività o meno dei campi elettromagnetici. Vediamo storicamente come sono nati i timori e le proteste contro questo tipo di inquinamento. Leggi>> 14/07/2008 |
…QUEST’ATTESA MI SNERVA |
Patriarchi Arborei: ALBERI SACRI aestosi, plurisecolari, colossali verdi “patriarchi della natura”, tramandati ai giorni nostri da decine di generazioni precedenti, sono certamente gli elementi piu’ appariscenti del mondo vivente, assumendo in alcuni casi, carattere di monumento.Gli alberi monumentali, con il loro possente fusto, la chioma protesa verso il cielo ed il potente apparato radicale affondato nel suolo, rappresentano la forza e la sacralita’ della natura e della vita. Leggi>> 06/07/2008 |
GLI ARTICOLI DI ABITARE bio |
VETERINARIO - AMICO DEGLI ANIMALI?![]() n questi anni un interrogativo mi frulla spesso alla mente, il veterinario è un “filosofo mestierante” oppure un “professionista motivato”? Certamente questa valutazione scaturisce principalmente dal mio ruolo attivo nell’impegno ambientale, sicuramente non generalizzata, senza nessuna intenzione speculativa nei confronti della categoria professionale, verificata su esperienze dirette, maturata in diversi decenni di attività soprattutto a sostegno della fauna selvatica. Leggi>> 25/06/2008 |
Tarta Med a supporto delle tartarughe marine![]() l FONDO SICILIANO PER LA NATURA opera attivamente alla salvaguardia e al recupero di Cheloni marini, in collaborazione con numerosi centri specializzati in Italia e nel Mediterraneo, in particolare con l’Acquario di Genova e Napoli-Stazione Zoologica ANTON DOHRN, gestisce un CRRFS&TM a Comiso (RG), in Sicilia gli interventi sono disciplinati dal Servizio 11 Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste. Leggi>> 18/06/2008 |
CARME DEL LAVORATORE ITALIANO |
Il piacere di leggere |
PARCO FLUVIALE DEL SIMETO |
Il Verdi di Un Ballo in maschera![]() n ballo in maschera andò in scena per la prima volta a Roma, al Teatro Apollo, il 17 febbraio del 1859.L'opera, su libretto di A. Somma, l'avvocato poeta, si ispirava ad un'altra opera, esattamente 'Gustave III ou Le bal masqué, con musica di Auber su libretto di Scribe. Verdi ebbe problemi con la censura, poiché la storia prevedeva un regicidio. La censura borbone, in particolare (l'opera doveva essere rappresentata a Napoli, fu molto dura. Verdi rifiutò di ritoccare il testo, ma accettò, successivamente, le osservazioni della censura romana, d'autorità papalina. La scena, da Stoccolma, si spostò nel Massachusetts, e il re divenne il conte di Warwick, governatore del Massachusetts. Leggi>> 07/06/2008 |
Parco dell'Etna su Corriere![]() n amico mi invita ad andare su www.corriere.it e cliccare sul reportage del Parco dell’Etna, a firma di Alfio Sciacca.Sicuramente quanto pubblicato merita attenzione, ma nella mia veste di ambientalista mi domando: quante volte talune associazioni ambientaliste dalle sigle ben piu' note della nostra hanno evidenziato il pessimo stato in cui si trova il primo e piu' importante Parco della Regione Siciliana? Leggi>> 04/06/2008 |
Messina non ha bisogno di niente. |
GLI ORSI NON SONO NE’ SOPRAMMOBILI,![]() rsi marsicani alla ribalta della cronaca, natura sempre più assediata, parchi nazionali ieri mitici oggi allo sbando, ogni responsabile assente o reticente… Anche per l’Abruzzo, come per tutta la politica italiana, è giunto il momento della verità?La strage dei pacifici plantigradi avvenuta lo scorso autunno avrebbe dovuto far aprire gli occhi sulla verità del “giallo del Parco”, ma non è stato così. Poche settimane fa, ancora uccisioni, ed altri fatti inesplicabili… Mentre si celebra ormai il settimo anniversario di quella storica “rivoluzione copernicana” promossa nell’anno 2002 dal “nuovo che avanzava”, un lugubre silenzio avvolge ancora molti misteri della telenovela. Leggi>> 19/05/2008 |
Chi devo votare a Messina? |
La rivoluzione spazzatutto di Berlusconi![]() ggi l'Italia che Berlusconi ritrova tornando alla Presidenza del Consiglio è ben più compessa di quella che aveva lasciato tre anni addietro. Quel suo mandato navigava consciamente tra sogni, e una grandeur senza concessioni a dubbio. Oggi si riparte dal basso dei detriti che i sogni infranti hanno lasciato lungo le strade. Spazzatura e polvere, e i sacchetti vuoti di illusioni, ma ricolmi di rifiuti. Mo ti voglio.Leggi>> 13/05/2008 |
A PROSSIME MEMORIE |








on l’interessante slogan “Imparolopera” ci sarà nei giorni 23 e 26 aprile il debutto, alle ore 10,30 presso il Teatro Vittorio Emanuele, di “Due gatti a teatro”, con il sottotitolo “La Traviata: l’opera lirica raccontata ai bambini”.
na enorme suggestione. Nicola Benois omaggiato, oggi, dall'elegante Paolo Baiocco.
essuno riparerà più gambine rotte e ricucirà vestitini restituendo il sorriso alle bambine.
e alberature pubbliche fanno parte del pubblico patrimonio e non si possono considerare semplicemente come parte dell’arredo urbano. Esse hanno effetti paesaggistici e contribuiscono all’umanizzazione degli spazi pubblici e privati; conferiscono loro un aspetto che diventa nel tempo identità storica dei luoghi. Hanno bisogno di cure. Innanzitutto la semplice manutenzione degli spazi: rimozione del fogliame secco, annaffiature, pulizia della terra, controllo delle deformazioni del piano stradale indotte dalle radici, potature; monitoraggio antiparassitario e quant’altro agronomi competenti possono indicare e dirigere. 
mmaginate questa scena: un uomo (io), una donna al nono mese di gravidanza (mia moglie) e una bambina di cinque anni (mia figlia) in auto, davanti all'Inps di Messina, nei pressi del Municipio, intorno alle 19 di lunedì 2 marzo. L’uomo posteggia e, fiducioso, nonostante la poca luce attorno, poggia il piede sinistro su una delle tante buche della nostra città, riportando un dolore lancinante alla caviglia. La mattina dopo il responso della clinica, in seguito alla radiografia e alla visita del medico: una infrazione del malleolo sinistro.

uesta desueta, vecchia, stanca parola, gettata nell’ospizio delle categorie mentali e della cultura, dove la si ritrova? Questa parola bella e dolente, che avevamo per tutti ,dove è andata? E’ persa tra gli sputi dei video, degli impulsi mediatici, non è più domestica come era, come l’abbiamo conosciuta. 


distanza di una quaresima e più dal devastante incendio che ha colpito Spadafora e dintorni il 27 di Maggio, (ma divampato il 26 nelle campagne vicino a Venetico), proviamo a fare il punto della situazione.







rsi marsicani alla ribalta della cronaca, natura sempre più assediata, parchi nazionali ieri mitici oggi allo sbando, ogni responsabile assente o reticente… Anche per l’Abruzzo, come per tutta la politica italiana, è giunto il momento della verità?

“…E’ il 15 maggio del 1940, quando i portuali di Taranto vedono salpare l’ammiraglia di Supermarina “Vittorio Veneto”, eroica protagonista di future, ma celebri battaglie navali, come “Capo Teulada” ( 27 novembre 1940) e “ Matapan”, (Peloponneso 1941)...”.