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Le Nazioni Unite ad Haiti:
Soluzioni e problemi

di Barbara Meo Evoli

l segretario generale dell’ONU, Ban Ki Moon, si era dichiarato il primo agosto a favore di una proroga di 12 mesi supplementari della Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti (MINUSTAH). Luiz Carlos da Costa, il rappresentante speciale aggiunto per la Missione, ha sostenuto che saranno necessari 4 anni in piu’ per raggiungere gli obiettivi prefissati. Il 15 ottobre il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha votato a favore della proroga di 12 mesi del mandato della MINUSTAH. La comunità internazionale ha rinnovato l’appoggio a tale Missione, rispetto alla quale il presidente haitiano René Preval si era pronunciato a favore dinanzi all’Assemblea generale della ONU.
Dopo piu’ di 3 anni dall’invio della forza multinazionale ad Haiti, la proroga di una Missione che costa piu’ di 500 milioni di dollari all’anno si giustifica solo con la prova di risultati notevoli per il paese. Secondo la risoluzione 1529 (2004) del Consiglio si Sicurezza la missione ha come finalita’: “garantire la pace e ottenere la stabilizzazione del paese”. Si sono raggiunti questi obiettivi?

nalizzando la situazione socio-politica di questa frazione di isola, e’ necessario differenziare la capitale dalle province. Difatti Porto Principe e’ stata la zona dove si concentrava la maggior parte delle bande armate, oltre a una piccola regione nel nord (Gonaïve), invece le province non hanno mai registrato alti livelli di violenza. Per questo motivo, prima e dopo l’intervento della forza internazionale, la capitale e’ stata scenario di lotta tra le bande contro e a favore del ex presidente Jean-Bertrand Aristide. Con la perdita dell’appoggio di chi lo aveva votato, nel 2004 l’allora presidente di sinistra fu destituito con un colpo di stato, operato dall’opposizione borghese alleata dei paramilitari del periodo della dittatura di Raoul Cedras (1991-94) e dei Duvalier (1957-86), con la cooperazione degli Stati Uniti. Joanny de Matteis, vice-console onorario d’Italia ad Haiti, afferma che nel suo ufficio a Porto Principe (Av. Haile Selassie 28) prima del colpo di stato si sono riuniti André Apaid, dirigente dell’opposizione haitiana, con Collin Powell, allora secretario della difesa degli USA, per concertare un’azione nell’isola.


Gli effetti collaterali dell’intervento militare della MINUSTAH a Cité Soleil. Un bambino indica il buco nel muro lasciato da uno sparo proveniente da una base vicina della MINUSTAH nella notte del 9 febbraio 2007.

econdo l’inchiesta portata a termine a Porto Principe nel giugno scorso su un campione di 150 cittadini, il 95% degli intervistati hanno affermato che il livello di sicurezza del paese e’ migliorato a partire da febbraio, momento in cui la MINUSTAH era stanziata da due anni sul territorio. La domanda che si ponevano gli stessi haitiani era allora perche’, con tale presenza militare, gli effetti reali di stabilizzazione si sono percepiti cosi’ tardi.
ggigiorno i bambini non sono piu’ rinchiusi nelle loro case, possono di nuovo uscire per le strade dei quartieri popolari, la paura dei sequestri generalizzati che vigeva fino al mese di maggio non c’e’ piu’. I giovani hanno ricominciato a uscire la sera, considerando che, qualche mese fa, le otto corrispondevano a un coprifuoco virtuale. La cifra dei sequestri e’ diminuita considerevolmente nel trascorso del 2007, attualmente si registra 10 volte di meno il numero di sequestri di gennaio. La vita degli haitiani sembra essere tornata alla normalita’ comparata con la situazione di dicembre 2006, mese in cui la capitale e’ stata colpita dalla spirale dei “kidnappings” attuati dalle gang senza nessuna rivendicazione politica; queste sequestrarono perfino un pullman scolastico intero, cio’ determinando la decisione dell’autorita’ di chiudere anticipatamente le scuole.

econdo i dati dell’Ospedale dell’Universita’ di Porto Principe, fra gennaio e novembre 2006 si erano registrati 721 assassinati nella capitale, invece da gennaio ad ottobre 2007 ci sono stati meno della meta’ degli omicidi dell’anno precedente. Questi dati hanno una spiegazione. Fino a dicembre 2006 l’attuale governo di Rene’ Preval tento’ di negoziare con le bande armate affinche’ consegnassero le armi, risultato impossibile raggiungere un accordo con queste, autorizzò l’intervento militare della MINUSTAH nei quartieri piu’ caldi della capitale. Le condizioni dell’accordo proposte dal governo e dalle bande armate non erano concertabili, poiché l’autorita’ prevedeva che con la cessione delle armi il possessore si sottoponesse a un processo giudiziario e in seguito gli si prometteva l’integrazione nella societa’, invece, le bande armate, in cambio della consegna delle armi richiedevano l’immunita’, soldi e visti per l’estero.


Convivenza tra militari e popolazione. Un militare di Sri lanka mentre fa la guardia nel quartiere di Martissant accanto a una donna haitiana che trasporta ortaggi in un sacco.

ttualmente la MINUSTAH ha arrestato la maggior parte dei leader delle gang, non vi e’ dubbio che cio’ ha sicuramente aiutato a stabilizzare il paese; ma sta di fatto che l’80% degli intervistati si domanda se i risultati ottenuti con le azioni militari saranno durevoli.
Nella maggior parte dei casi i presunti banditi sono stati arrestati senza armi, le quali quindi sono rimaste in possesso dei restanti membri dei gruppi armati e senza il corpo del delitto la giustizia haitiana non potrà condannare a molti imputati per mancanza di prove. Nella capitale si stima che vi sono in circolazione circa 250.000 armi, in possesso di varie bande di fazioni differenti. Tuttora sono armati: il movimento Lavalas che lotta per il ritorno al potere dell’ex presidente Aristide; gang che si finanziano con sequestri, estorsioni, traffico di droga e assasinati, e non appartengono a nessun partito politico; e una gran parte della classe borghese che vive asserragliata sulle colline al sud della capitale e ha collaborato al colpo di stato del 2004.
Inoltre, nel giugno scorso, Alix Fils Aime’, il presidente della Commissione nazionale per il Disarmo, Smantellamento e Reintegrazione (CNDDR) di membri delle gang nella societa’ ha annunciato, per causa del fallimento della strategia implementata, un cambio del programma (DDR) da lui diretto e attuato da agosto 2006. La CNDDR ha allora cambiato il nome del programma, attivo da quasi un anno, e lo ha trasformato nel programma di Riduzione della Violenza Comunitaria (RCV). Questo nuovo piano, oggigiorno vigente, focalizza la sua attenzione nella prevenzione e sensibilizzazione comunitaria della violenza.
L’inefficacia dell’antico programma DDR derivava dal fatto che si era impiantato un modello che si basava sulle esperienze di Sierra Leone e Liberia, due conflitti armati in cui i gruppi ribelli avevano firmato la pace e convenuto di abbandonare le armi, ciò non corrispondendo alla realtà haitiana. Il DDR praticamente si concretava in due azioni: il “disarmo volontario” di quelli che possedevano armi e il “disarmo forzato” delle persone scoperte ai check point con armi non registrate. In tutti e due i casi con il rilascio delle armi, il programma forniva un corso di formazione profesisonale o un micro credito agli ex banditi per il loro rinserimento nella societa’. In realta’ ci sono stati vari casi in cui partecipanti al programma DDR sono stati arrestati in flagranza di delitto; tali persone possedevano e utilizzavano armi mentre godevano dei privilegi per averle consegnate all’autorita’.
In conclusione, tenendo conto dello stato di miseria in cui vive il 75% della popolazione e l’alto tasso di disoccupazione, i risultati ottenuti dalla MINUSTAH con l’arresto dei leader delle gang non impediscono quindi un riarmo e una ricostituzione delle bande armate. D’altronde già vari banditi hanno tentato di ricostruire dei gruppi armati nella capitale.
Analizzando i quartieri più difficili di Porto Principe, si rileva che la MINUSTAH è presente dal 2005 a Cité Soleil, zona della capitale denominata di “non diritto” dove, prima dell’intervento dei peacekeepers né il sindaco municipale, né la polizia haitiana avevano accesso. Agli inizi degli anni ’90, Cité Soleil era la sede principale del movimento Lavalas che, dopo il colpo di stato, pretendeva il ritorno di Aristide; a partire dal 2003, per causa della mancata realizzazione delle promesse elettorali da parte di Aristide, il movimento perse la sua connotazione politica e i membri del braccio armato dell’organizzazione si convertirono in dei gangsters.
Oggigiorno il sindaco, Wilson Louis, ha ricominciato a lavorare nella sede municipale nel centro del quartiere, i bambini sono tornati a scuola, gli abitanti che erano fuggiti sono tornati nelle proprie case, le barche sono riuscite dal porto a pescare. Non si può negare quindi che la presenza dei militari della ONU ha contribuito in un certo modo a pacificare Cité Soleil.
Ma a che prezzo? Secondo i dati di Medici senza Frontiere, che opera nell’ospedale Saint Catherine ubicato nel centro del quartiere, solo nel luglio 2005 si registrarono 60 morti per gli scontri tra MINUSTAH e gruppi ribelli. Fra dicembre 2005 e gennaio 2006 ci sono stati 106 feriti per arma da fuoco, dei quali il 60% sono stati civili. A dicembre 2006, con l’inizio delle ultime operazioni portate avanti dalla MINUSTAH con il fine di occupare determinate basi delle bande armate, ci furono 47 feriti da arma da fuoco, dei quali il 10% sono stati civili. Le ultime azioni sono state dirette quindi a obiettivi strategici, superfici predeterminate e per questo causarono minori “danni collaterali”, ossia numero di vittime nella popolazione civile.

ltre alla suddetta “zona di non diritto”, la MINUSTAH è riuscita a stabilire una base militare permanente dentro Martissant, altra zona della capitale considerata a rischio di convertirsi in una nuova Cité Soleil. La forza della ONU insieme alla Polizia nazionale haitiana (PNH) pattruglia questo quartiere arroccato sulle pendici di una collina nel sud della capitale, ciò determinando una diminuzione della violenza nella zona, secondo il comando MINUSTAH. La stessa fonte afferma che la popolazione, dimostrando di cooperare con i soldati, ha dato informazioni fondamentali sui membri delle cinque bande che facevano razzie nel quartiere, senza mai dipendere da nessun partito politico.


Un quartiere di Cité Soleil.

Martissant, sempre secondo dati della MINUSTAH, a giugno per gli scontri fra bande armate ci è stato un saldo dieci volte minore di quello di gennaio, mese in cui i militari erano entrati nel quartiere e avevavo occupato una scuola come base principale del Comando. Questi dati non sono stati confermati da Khalil Sayyad, coordinatore dell’ospedale di Medici senza Frontiere al limite della zona, il quale afferma che la struttura curò, solo a maggio, 450 feriti per armi da fuoco e armi bianche e, a giugno, 150 casi, quando la MINUSTAH aveva registrato in questo mese solo 2 feriti.
Secondo l’inchiesta, il 70% degli intervistati, sebbene riconosce il grande contributo della MINUSTAH per migliorare la sicurezza del paese, considera la Missione della ONU come un’occupazione straniera del proprio territorio. Nelle province, dove non si sono mai registrati alti numeri di violenza, la popolazione, con un’espressione molto rappresentativa della considerazione che da alla MINUSTAH, denomina i militari TURISTAH.
Da sottolineare vi è anche il fatto che il 90% degli intervistati considera la polizia haitiana come un organismo molto corrotto e inefficiente. Facendo leva su un tale dato, la MINUSTAH giustifica la proroga della Missione con la necessità di una formazione professionale della forza dell’ordine locale prima di un eventuale ritiro. La portavoce della MINUSTAH, Sophie Boutaud de la Combe, sostiene che «la MINUSTAH dovrebbe rimanere 4 anni in più ad Haiti», calcolando che la Missione ha già formato 7.000 poliziotti e che per garantire la sicurezza del paese ne sono necessari 7.000 in più. Ma la collaborazione attuale fra PNH e MINUSTAH rappresenta una forma di apprendimento per la polizia haitiana o fomenta la sua dipendenza verso i soldati della ONU?
René Preval e Hédi Annabi, capo della MINUSTAH da settembre, coincidono sul fatto che la proroga della Missione è necessaria anche in un’altra fondamentale sezione di attività: la Giustizia. In quest’ambito il piano di azione della ONU consiste in: professionalizzare gli attori della giustizia, coadiuvare nella preparazione dei testi legislativi, creare un sistema di assistenza giudiziaria accessibile a tutti e riformare il sistema penitenziario.
«La Giustizia penale e il sistema penitenziario haitiano tuttora presentano gravi carenze. Si sono fatti molti progressi, però ancora non ci siamo», sostiene Thierry Fagart, capo della sezione dei diritti umani della MINUSTAH. «La riforma della polizia va molto più rapida della riforma del sistema giudiziario. Il rischio è costruire uno stato di polizia e non uno stato di diritto». Le sue preoccupazioni sono sicuramente valide, sebbene ponendo a confronto gli obiettivi che si propone la sezione di cui è il responsabile con i risultati raggiunti, la sezione il cui obiettivo è la tutela dei diritti umani degli haitiani, non ha redatto ancora un monitoraggio di tali diritti.
Non può non riconoscersi il ruolo della Missione nella pacificazione di Haiti. Non si può dimenticare infatti che il paese, prima dell’intervento della MINUSTAH, si trovava in una situazione di anarchia generalizzata e di lotta aperta tra bande rivali, ciò avendo determinato moltissime vittime nella popolazione civile e la devastazione dell’economia nazionale.
D’altro lato la Missione ha un costo altissimo rispetto ai benefici reali per la popolazione. Bisogna considerare che il prezzo annuale della Missione corrisponde a un po’ meno della somma che Haiti destina alla spesa pubblica totale o anche a cinque volte il costo della polizia nazionale.
La insicurezza non si combatte solo custodendo con le armi ogni angolo e ogni strada del territorio di un paese, ma rispettando e proteggendo il diritto dei suoi abitanti a una vita dignitosa. Per ottenere una stabilizzazione a lungo termine, Haiti non ha bisogno né di carri armati, né di elicotteri militari, né di mitragliatrici, ha bisogno di azioni sociali e economiche pianificate e eseguite dallo Stato haitiano: formazione di professori, programmi di alfabetizzazione, costruzione di infrastrutture, creazione di posti di lavoro, fomento del turismo, formazione della polizia, ristrutturazione del sistema penitenziario, adozione di leggi organiche per il funzionamento delle amministrazioni locali, una nuova politica energetica.
Ronald Lamy, disoccupato di Cité Soleil, 28 anni, afferma «Noi poveri non appoggiamo i banditi, adesso con la presenza della MINUSTAH c’è meno violenza, però abbiamo più fame rispetto a quando governava Aristide».

Barbara Meo Evoli
www.meoevoli.eu


22/10/2007

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Un'Europa da Nobel: il premio Nobel per la pace 2012 va alla Ue


La rete televisiva norvegese NRK ha svelato al mondo intero il vincitore del Premio Nobel per la pace. Con grande stupore da parte dei presenti, il premio Nobel per la pace va all'Unione europea. È un premio che arriva a sorpresa, dato che ultimamente la situazione della Ue è in piena crisi economica

Leggi>> 12/10/2012

Milano, riapre il chiosco vittima del racket


Ha riaperto oggi il chiosco dei panini di via Celoria, in piena zona Città Studi, che quasi due mesi fa era stato dato alle fiamme; la carcassa bruciata del vecchio furgone è ancora lì, parcheggiata di fronte al Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Milano, e proprio accanto c'è da oggi il nuovo camioncino, sempre gestito da Loreno Tetti

Leggi>> 10/09/2012

Puglia: pedofilo di 64 anni sorpreso nudo con un quattordicenne


Un sessantaquattrenne di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, è stato sorpreso a praticare giochi sessuali in compagnia di un ragazzino di quattordici anni. L'uomo, in flagranza di reato, è stato immediatamente arrestato, e la sua casa sottoposta a perquisizione, mentre sulla sua doppia vita si stanno concentrando ora le indagini, coordinate dal sostituto procuratore del Tribunale di Brindisi Eva Toscani

Leggi>> 05/09/2012

Nicole Minetti non lascia il Pirellone: «Ammiro troppo le idee di Silvio Berlusconi»


Nicole Minetti non lascerà la politica e non dirà quindi addio al seggio conquistato in Regione Lombardia a seguito della candidatura nel listino bloccato Per la Lombardia, affiliato al Popolo della Libertà e con capolista il futuro governatore Roberto Formigoni. È stata lei stessa a rivelarlo in un'intervista concessa in esclusiva al settimanale Diva e Donna.

Leggi>> 04/09/2012

Malore improvviso, addio a Lucio Dalla


Un grave lutto ha colpito questa mattina il mondo della musica: se n'è infatti andato, stroncato da un infarto, il cantautore bolognese Lucio Dalla.

Dalla si è sentito male nella sua stanza d'albergo di Montreux, località svizzera sul Lago di Ginevra dove aveva iniziato un giro di concerti che lo avrebbe portato in varie città d'Europa come Lugano, Ginevra, Basilea, Brema, Amburgo, Düsseldorf, Amsterdam, Parigi, Stoccarda e Monaco di Baviera, fino alla tappa conclusiva di Berlino

Leggi>> 01/03/2012

Attacco alla nave Valdarno


Leggi>> 19/01/2012

Scuola in chiaro, tablet e LIM: l'istruzione diventa digitale


Il nuovo ministro dell'istruzione Francesco Profumo ha ampiamente pubblicizzato "Scuola in chiaro" un progetto che consente la "Diffusione on-line dei dati delle singole istituzioni scolastiche." I dati, già dispersi in rete tra i diversi siti delle istituzioni scolastiche, verranno radunati su un'unica piattaforma gestita dal ministero. A partire dal 12 gennaio sarà possibile anche l'iscrizione online, primo passo per la completa informatizzazione di tutti i rapporti famiglie-scuola.

Leggi>> 09/01/2012

Naufragio della Costa Concordia


Il naufragio della Costa Concordia è avvenuto venerdì 13 gennaio 2012. Intorno alle 21:30, la nave della compagnia genovese Costa Crociere ha urtato una roccia affiorante nei pressi dell'Isola del Giglio, causando l'apertura di una falla di alcune decine di metri. L'incidente ha provocato sei morti, di cui uno per infarto e cinque per annegamento, vi sono stati inoltre quattordici feriti.

Leggi>> 17/01/2012

La Repubblica Italia è un casino in diretta?Non lo dico, non lo voglio.


h, se dessero a TUTTE MILLE EURO PER UNA NOTTE !Tutte a posto , con la pensione a mille (pure a 2000 per quelle che ce la fanno a sopportare i maschi eviscerati che devono pagare), e una foto, tante foto di paparazzi e fotografazzi.
Che tripudio, la Repubblica è fatta,lo Stato purè , sono diventati tutti puttanieri (tutti chi?) o lo sono sempre stati ed ora lo possono fare con la bandiera?

Leggi>> 18/06/2009

Addio ‘Ngonia:

venduto uno degli angoli più belli di Milazzo!!!


’ISDE Italia – Sez. Provinciale di Messina è venuta a conoscenza di una situazione che diventerà “lo scandalo dell’estate milazzese”!
All’Albo Pretorio del Comune di Milazzo è comparsa una “richiesta di concessione demaniale marittima di ben 3130 metri quadrati, per alaggio, ricovero e stazionamento imbarcazioni e di 1740 metri quadrati di specchio acqueo, per corridoio di lancio in località Tono”.

Leggi>> 21/05/2009

Muore lo sguardo, con Michelangelo Vizzini


o sguardo della città discreta ed interessata solo all'immagine. Non quello sguardo vecchio, stantio e a volte maligno del salotto, quello di sbieco.
E no. Michelangelo Vizzini ci vedeva e conosceva tutti , ci vedeva sempre e infine ci conosceva di sicuro.
Ma certo di noi non parlava, ne sono sicura. Ci riprendeva, con discrezione, eravamo ora qui ,ora là, al teatro Savio, od al teatro Vittorio Emanuele, od al Circolo Milani, a presentare le nostre opere, e lui, silente occhio benevolo , avido solo di fermarci nella foto, era sempre con noi.

Leggi>> 15/05/2009

Bene ciò che la Cei oggi dice.

Conforto e speranza: il bisognoso non si respinge

Caterina Papalia


l ministro Maroni delude, eppure appariva dal volto umano. Ministro, mai confondersi.
Al disperato non si chiede nulla.
Al disperato si può solo dare, o disdegnarlo, e quindi tenersi l'onta d'averlo fatto.
Spesso le nostre Forze dell'Ordine hanno avuto pudore, coscienza e scrupolo, e ci hanno salvati.

Leggi>> 08/05/2009

Gheddafi è morto


Il rais libico Muammar Gheddafi è morto. Il colonnello sarebbe arrivato senza vita nella città di Misurata, dove i miliziani del CNT lo hanno portato dopo la cattura vicino Sirte. Lo riferiscono fonti della tv satellitare al-Arabiya. In base a questa ricostruzione, sarebbe stato quindi ferito fuori Sirte e giunto cadavere a Misurata. Ad ucciderlo sarebbe stato Mohamed al-Bibi, un ventenne che è stato premiato dai ribelli libici con una pistola d'oro come segno di riconoscenza

Leggi>> 20/10/2010

Non dimenticar che t’ho voluto tanto bene


hissà, chi si è voluto bene. Certo mi fa piacere che la gente si voglia bene. Certo ci farebbe piacere innanzi a tutto che il Presidente del Consiglio italiano volesse bene giusto all’Italia. Toh, e perché mai!
Perchè è il nostro Presidente del Consiglio.Non è poco, forse appare poco a Berlusconi.

Leggi>> 05/05/2009

Due gatti a teatro:
come trasmettere la musica e il teatro ai bambini

Pippo Augliera


on l’interessante slogan “Imparolopera” ci sarà nei giorni 23 e 26 aprile il debutto, alle ore 10,30 presso il Teatro Vittorio Emanuele, di “Due gatti a teatro”, con il sottotitolo “La Traviata: l’opera lirica raccontata ai bambini”.
Lo spettacolo, in concomitanza con l’opera famosa musicata da Giuseppe Verdi, in cartellone, ha il compito di avvicinare il target importante dei bambini ragazzi alla musica e alla espressione artistica legata al teatro.

Leggi>> 20/04/2009

La Traviata a Messina,
nell'anno 2009, allestita per come fu per la Callas

di Caterina Papalia


na enorme suggestione. Nicola Benois omaggiato, oggi, dall'elegante Paolo Baiocco.
E più non dimandate. Andiamo a rimirarla,al Teatro Vittorio di Messina, nella sua bella veste annunciata stamane in conferenza stampa, dal regista e dal direttore d'orchestra.

Leggi>> 15/04/2009

La “Clinica delle bambole” è sotto sfratto

Elida Sergi


essuno riparerà più gambine rotte e ricucirà vestitini restituendo il sorriso alle bambine.
Lo storico negozio di via Magnanapoli a Roma, tra piazza Venezia e via IV Novembre, forse tirerà giù la saracinesca per la prima volta da quando ha aperto, nel lontano 1939. Potrebbe riaprire in periferia, dove clienti storici e turisti faticherebbero ad arrivare, oppure mai più.
Sui suoi scaffali sono passate meravigliose bambole di pezza, cartapesta e porcellana, cavallucci a dondolo ed orsacchiotti che hanno fatto la felicità di tanti bimbi, ma una richiesta di affitto giudicata troppo alta (2500 euro al mese) non permette più alla signora Pierina Cesaretti, che da oltre vent'anni lo gestisce insieme al marito, di tenerlo ancora in vita. Non basta neppure la vendita di souvenir, che rappresenta il maggiore introito di questo piccolo esercizio commerciale riconosciuto nel 2001 come “bottega storica” della Capitale ma che nessuno ha mai pensato di tutelare.

Leggi>> 01/04/2009

Salvaguardia delle alberature presso l’ex IAI e proposte di valorizzazione


e alberature pubbliche fanno parte del pubblico patrimonio e non si possono considerare semplicemente come parte dell’arredo urbano. Esse hanno effetti paesaggistici e contribuiscono all’umanizzazione degli spazi pubblici e privati; conferiscono loro un aspetto che diventa nel tempo identità storica dei luoghi. Hanno bisogno di cure. Innanzitutto la semplice manutenzione degli spazi: rimozione del fogliame secco, annaffiature, pulizia della terra, controllo delle deformazioni del piano stradale indotte dalle radici, potature; monitoraggio antiparassitario e quant’altro agronomi competenti possono indicare e dirigere.

Leggi>> 11/03/2009

Un vivo ringraziamento alle buche di Messina e a chi vigila su di esse


mmaginate questa scena: un uomo (io), una donna al nono mese di gravidanza (mia moglie) e una bambina di cinque anni (mia figlia) in auto, davanti all'Inps di Messina, nei pressi del Municipio, intorno alle 19 di lunedì 2 marzo. L’uomo posteggia e, fiducioso, nonostante la poca luce attorno, poggia il piede sinistro su una delle tante buche della nostra città, riportando un dolore lancinante alla caviglia. La mattina dopo il responso della clinica, in seguito alla radiografia e alla visita del medico: una infrazione del malleolo sinistro.

Leggi>> 02/03/2009

Ci fanno la festa!! L'otto marzo.


i picchiano, ci stuprano , ci fanno la festa. Ma che bello.
Secondo me, ai mariti piaceva , sta festa ,così le mogli uscivano con le amiche e si levavano di torno, una sera. Sì perchè nel matrimonio è come nel pubblico impiego, che devi studiarti modi ed occasioni per far vacanza. Domani ricomincia, lo sai, ma almeno hai depennato alcune ore dal calendario. E com'è che dopo tanta festa della donna, e mimosa e torta mimosa, ancora ci tirano il collo?

Leggi>> 07/03/2009

Il corto circuito.


'è stato senz'altro un corto circuito, tra la volontà di creare il partito democratico e la storia dell'italia che oramai se ne andava per la sua strada, anzi, per le sue grosse onde. Era già un altro mondo , e pensare di essere ancora in qualche modo protagonisti, a sua volta era meno che utopia, ma solo sogno infantile ,forse primordiale, di avere patria, genitori e casa.
Invece non si hanno.

Leggi>> 18/02/2009

Misericordia

di Caterina Papalia


uesta desueta, vecchia, stanca parola, gettata nell’ospizio delle categorie mentali e della cultura, dove la si ritrova? Questa parola bella e dolente, che avevamo per tutti ,dove è andata? E’ persa tra gli sputi dei video, degli impulsi mediatici, non è più domestica come era, come l’abbiamo conosciuta.

Leggi>> 10/02/2009

Il giorno della memoria

di Caterina Papalia


Leggi>> 27/01/2009

GLI ARTICOLI DI ABITARE bio

L'INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO INDOOR
IN AMBIENTE DOMESTICO E LAVORATIVO

( a cura dell'arch. Alfredo Misitano Presidente di ABITARE bio )


N PO' DI STORIA - Negli ultimi 20 anni in tutto il mondo industrializzato i gruppi ambientalisti si sono opposti alla realizzazione di elettrodotti in prossimità dei centri abitati. Tali interventi hanno il merito di portare alla luce il problema inquinamento elettromagnetico e di incentivare gli studi per stabilire la nocività o meno dei campi elettromagnetici.
Vediamo storicamente come sono nati i timori e le proteste contro questo tipo di inquinamento.

Leggi>> 14/07/2008

…QUEST’ATTESA MI SNERVA

di Giovanna Farsaci


distanza di una quaresima e più dal devastante incendio che ha colpito Spadafora e dintorni il 27 di Maggio, (ma divampato il 26 nelle campagne vicino a Venetico), proviamo a fare il punto della situazione.
Stavolta prendiamo in considerazione non solo le imprese danneggiate ma le famiglie colpite che hanno perso tutto in pochi istanti, dopo anni di sacrifici. Non è stata colpita duramente solo l’economia della zona ma anche dei privati cittadini che vivono sul territorio, pagano le tasse come tutti, desiderando oltre che responsabilità e doveri, il rispetto dei propri diritti.
Al momento risultano almeno quattro famiglie “sfollate”.

Leggi>> 11/07/2008

Patriarchi Arborei: ALBERI SACRI


aestosi, plurisecolari, colossali verdi “patriarchi della natura”, tramandati ai giorni nostri da decine di generazioni precedenti, sono certamente gli elementi piu’ appariscenti del mondo vivente, assumendo in alcuni casi, carattere di monumento.
Gli alberi monumentali, con il loro possente fusto, la chioma protesa verso il cielo ed il potente apparato radicale affondato nel suolo, rappresentano la forza e la sacralita’ della natura e della vita.

Leggi>> 06/07/2008

GLI ARTICOLI DI ABITARE bio

( a cura dell'arch. Alfredo Misitano Presidente di ABITARE bio )


o scopo che ci poniamo con la pubblicazione quindicinale, su ReVestito, dei nostri articoli sull’elettrosmog rivolti a tutti coloro sensibili a questa problematica, è quello di fare chiarezza sugli aspetti tecnico-scientifici delle esposizioni ai campi elettromagnetici, in particolare in relazione all’inquinamento elettromagnetico indoor in ambiente domestico e lavorativo; fornire poi strumenti indispensabili di comprensione dei fenomeni apportando proposte, accorgimenti, metodi di
approccio per la protezione, la misurazione e la riduzione delle emissioni di radiazioni elettriche, magnetiche ed elettromagnetiche.
L’associazione ABITARE bio, dopo la pubblicazione di tutti gli articoli sui CEM (campi elettromagnetici), fornirà gratuitamente, online, a chi ne farà richiesta, un vademecum sull’inquinamento elettromagnetico di facile lettura e di grande utilità con i consigli per difendersi da questo tipo di inquinamento subdolo, incolore, insapore e rilevabile solo attraverso idonea strumentazione elettronica, purtroppo non alla portata di tutti.
Ricordiamo inoltre che ABITARE bio risponde ad ogni vostro dubbio o questito sull’elettrosmog e ad altri tipi di inquinamenti e/o ad altre tematiche di interesse dell’associazione; basta scrivere alla E-mail: am.abitarebio@gmail.com ed i nostri esperti risponderanno al più presto.

Leggi>> 27/06/2008

VETERINARIO - AMICO DEGLI ANIMALI?


n questi anni un interrogativo mi frulla spesso alla mente, il veterinario è un “filosofo mestierante” oppure un “professionista motivato”?
Certamente questa valutazione scaturisce principalmente dal mio ruolo attivo nell’impegno ambientale, sicuramente non generalizzata, senza nessuna intenzione speculativa nei confronti della categoria professionale, verificata su esperienze dirette, maturata in diversi decenni di attività soprattutto a sostegno della fauna selvatica.

Leggi>> 25/06/2008

Tarta Med a supporto delle tartarughe marine


l FONDO SICILIANO PER LA NATURA opera attivamente alla salvaguardia e al recupero di Cheloni marini, in collaborazione con numerosi centri specializzati in Italia e nel Mediterraneo, in particolare con l’Acquario di Genova e Napoli-Stazione Zoologica ANTON DOHRN, gestisce un CRRFS&TM a Comiso (RG), in Sicilia gli interventi sono disciplinati dal Servizio 11 Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste.

Leggi>> 18/06/2008

CARME DEL LAVORATORE ITALIANO
RIVOLTO AL LAVORO:
"NON POSSO VIVERE NE' CON TE NE" SENZA DI TE"

Caterina Papalia


Leggi>> 13/06/2008



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