

Sacrario di Cristo Re
| Sacrario di Cristo Re | |
|---|---|
|
|
|
| Stato | |
| Regione | Sicilia |
| Località | Messina |
| Religione | cattolica |
| Diocesi | Diocesi di Messina |
| Architetto | Giovan Battista Milani |
| Stile architettonico | Barocco |
| Inizio costruzione | 1937 |
| Sito web | Sicilie.it |
Il Sacrario di Cristo Re è un edificio religioso di Messina.
Il Sacrario possiede la terza campana d'Italia per grandezza e fu costruito sui resti del castello di Matagrifone di cui resiste, inglobata, una delle torri. Progettato da Giovan Battista Milani nel 1937, troneggia sulla città con la sua grande cupola e le sue forme richiamano l'architettura del messinese Filippo Juvara (in particolare, la Basilica di Superga a Torino). Custodisce i resti di migliaia di caduti del I conflitto mondiale (la campana suona ogni sera al tramonto in loro ricordo). Dal belvedere antistante si gode il panorama dello Stretto e della Città. Fu l'Acropoli della città vista la sua posizione panoramica e strategica, fortezza bizantina e dimora durante la terza crociata di Riccardo I Cuor di Leone che vi soggiornò prima di continuare il suo viaggio verso la Terra Santa (settembre 1190-aprile 1191); Nel 1284 venne tenuto prigioniero nella Torre Carlo D'Angiò detto "lo zoppo" prima di essere trasferito in Spagna. L'edificio in stile barocco si presenta a forma ottagonale irregolare con una grande cupola segnata da otto costoloni alla base dei quali vi sono otto statue di bronzo modellate raffiguranti le tre virtù teologali: Fede, Speranza e Carità; le quattro virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza e per ultima la virtù della Religione che le comprende tutte, sulla cupola vi è collocata una lanterna alta sei metri ed una palla di un metro sulla quale sopra si erge una croce. Sulla Torre ottagonale vi è una campana di 2,80 metri di peso di 130 quintali ricavata dalla fusione del bronzo dei cannoni nemici sottratti durante la guerra del 1915-18.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Sacrario di Cristo Re
Wikipedia


