
Vigevano Calcio
| Vigevano Calcio Calcio |
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| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Inno | Forza Vigevano Marco Clerici |
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| Dati societari | |||
| Città | |||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Eccellenza Lombardia | ||
| Fondazione | 1921 | ||
| Rifondazione | 1979 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Dante Merlo (3.000 posti) |
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| Sito web | www.vigevanocalcio1921.it | ||
| Palmarès | |||
| Si invita a seguire il modello di voce | |||
Il Vigevano Calcio è una società calcistica di Vigevano (PV) con alle spalle 11 tornei nazionali di Serie B.
Indice |
Storia [modifica]
I primi anni (1921-1930) [modifica]
Nel 1921 venne fondata la società, con la denominazione di Giovani Calciatori Vigevanesi. La nuova squadra si affiliò immediatamente al Comitato Regionale lombardo della F.I.G.C. iscrivendosi al campionato di Terza Categoria lombarda. Nella stagione 1921-22 si classificò al 3º posto nel girone B della Terza Categoria lombarda, venendo ammessa in Terza Divisione lombarda, il massimo livello regionale dell'epoca. Militò in Terza Divisione per cinque stagioni, raggiungendo le finali lombarde in quattro di esse. Nella stagione 1925-26 si classificò al 1º posto nel girone A delle finali, ma non venne promossa a causa di troppe gare sottoposte ad inchiesta per illecito sportivo (Chieri-Vigevanesi non fu omologata). Nella stagione 1926-27 vinse di nuovo le finali, venendo questa volta promossa in Seconda Divisione Nord.
Nella stagione 1927-28 il Vigevano disputò per la prima volta un campionato non di livello regionale ma interregionale: la stagione si concluse con il 5º posto nel girone D della Seconda Divisione Nord. Nella stagione 1928-29, vincendo il girone B della Seconda Divisione Nord, venne promosso in Prima Divisione, l'antesignana della Serie C.
L'anteguerra: in Serie B e C (1930-1943) [modifica]
La stagione dell'esordio in Prima Divisione fu positiva e, vincendo il Girone D, fu ammesso al girone B delle finali; vincendo anche il girone di finale, centrò al primo tentativo la prima promozione in Serie B. La stagione dell'esordio nel campionato cadetto fu superiore alle aspettative e la squadra lottò addirittura per la promozione in Serie A: alla fine si classificò al 4º posto, a pari punti con l'Atalanta, ma con otto punti in meno rispetto alla zona promozione (prime due classificate).
Dopo una stagione di transizione (solo 9º posto in Serie B), il Vigevano condusse un altro campionato di vertice nella stagione 1933-34, la prima in cui la Serie B non fu a girone unico ma a due gironi: classificandosi al 2º posto nel girone A, si qualificò alle Finali, dove si qualificò soltanto al 5º posto, non riuscendo ancora una volta a conquistare la Serie A. Nella stagione 1934-35, invece, con un 5º posto nel girone A, riuscì a qualificarsi alla Serie B dell'anno successivo, tornata al girone unico. La stagione successiva fu invece disastrosa, e con un 16º posto, venne retrocesso in Serie C. Nel frattempo cambiò denominazione in A.C. Vigevano.
La permanenza in terza serie, comunque durò una sola stagione: nella stagione 1936-37, vincendo il girone B della Serie C, tornò immediatamente tra i cadetti. Rimase in Serie B per tre stagioni, riuscendo a salvarsi nelle prime due stagioni, ma retrocedendo al termine della stagione 1939-40. Nelle stagioni successive militò in Serie C non riuscendo a tornare in B: nel 1941-42 l'accesso alle Finali di Serie C sfumò solo per peggior quoziente reti rispetto alla prima classificata del girone a parità di punti. Anche nella stagione 1942-43, ultima prima della sospensione dei campionati, si classificò 2° nel proprio girone, mancando di nuovo l'accesso alle Finali promozione.
Il dopoguerra e gli anni cinquanta (1945-1959) [modifica]
Alla ripresa dei campionati, essendo impossibile per la stagione 1945-46 istituire un campionato di Serie B a girone unico, si decise di far disputare eccezionalmente per quella stagione un campionato misto di Serie B-C Alta Italia a tre gironi, alla quale alle squadre di B settentrionali sarebbero state aggregate le migliori di Serie C dell'Italia Settentrionale: il Vigevano fu tra le squadre di C ammesse al campionato misto, e riuscì addirittura a classificarsi 2° nel girone A, centrando la qualificazione alle Finali, che mettevano in palio una promozione in Serie A. Alle finali, tuttavia, si classificò solo al 3º posto, mancando per l'ennesima volta la promozione in massima serie.
Al termine della stagione, fu riconfermata in Serie B, che per le due successive stagioni mantenne la struttura a tre gironi: nella stagione 1946-47 riuscì a salvarsi agevolmente, classificandosi al 7º posto nel girone A, ma nella stagione 1947-48, a causa del ritorno della Serie B a girone unico a partire dalla stagione successiva, il 9º posto nel girone A non bastò per evitare la retrocessione in Serie C.
Nella stagione 1948-49, trascorsa in C, il Vigevano si salvò inizialmente sul campo seppur a stento, ma successive e discutibili decisioni della FIGC cambiarono a tavolino la classifica, facendo scivolare il Vigevano al 20º posto nel girone A e condannandolo alla retrocessione in Promozione: dopo la fine del campionato, infatti, venne accolto in ritardo dalla Federazione un ricorso contro il giocatore magentino Brasca in quanto irregolarmente tesserato dal club mentre era già legato ad un'altra squadra; ciò comportò la sconfitta a tavolino del Magenta in tutte le partite in cui era sceso in campo Brasca: ciò permise al Piacenza di recuperare due punti che gli permisero di superare il Vigevano e di salvarsi. La squadra della provincia pavese alzò tuttavia comprensibili vibranti proteste, in quanto si era di fatto ritrovata retrocessa a tavolino senza aver avuto la benché minima parte nello scandalo Brasca. La Federazione fu comunque inflessibile nell'applicare burocraticamente il regolamento, ma il diffuso discredito che gli organi federali si erano tirati addosso per l'ingarbugliata vicenda li convincerà poi nel 1950 a ripescare in C il Vigevano (che nella stagione 1949-50 si era classificato al 2º posto nel girone D della Promozione).
Dopo un campionato in cui raggiunse la salvezza agevolmente, la stagione 1951-52 presentava insidie per il club: infatti, la FIGC aveva deciso di rendere il campionato di Serie C a girone unico a partire dalla stagione 1952-53 e ciò significava che solo le prime tre classificate di ognuno dei quattro gironi, più le due migliori quarte, si sarebbero salvate. Il Vigevano, comunque, riuscì agevolmente a salvarsi, riuscendo addirittura a vincere il proprio girone. Normalmente la vittoria del girone garantiva la promozione automatica in B ma, per la riforma dei campionati, per quella stagione i posti per la Serie B furono ristretti a uno (invece dei soliti quattro), per cui le quattro vincenti dei gironi furono costretti a scontrarsi tra loro nel girone finale che metteva in palio una promozione in Serie B: il Vigevano chiuse 4° e la promozione in cadetteria sfumò.
Nella stagione 1952-53, la prima nella Serie C a girone unico, il Vigevano tuttavia non riuscì a salvarsi, chiudendo al 17º posto e precipitando in IV Serie. Restò in IV Serie per due stagioni, ritornando in Serie C al termine della stagione 1954-55: in quella stagione, dopo aver vinto il girone B della IV Serie, ottenne la promozione in C vincendo la finale del Nordovest. Perse però la finale del Nord, che dava accesso alla Finale per il titolo di Campione d'Italia di IV Serie, contro la Mestrina. Tre stagioni dopo (1957-58), chiudendo al 2º posto il girone unico di Serie C, venne promosso in Serie B. La permanenza tra i cadetti si concluse dopo una sola stagione: il 19º posto determinò il ritorno immediato in Serie C.
Il declino e il fallimento (1959-1979) [modifica]
Nella stagione 1959-60 arrivò la seconda retrocessione di fila, in Serie D. Restò in Serie D per quattro stagioni di fila, senza mai lottare per ritrovare la C: anzi, nella stagione 1963-64 arrivò pure l'ignominiosa retrocessione in Prima Categoria lombarda. Restò in Prima Categoria lombarda per tre stagioni, ritrovando la D al termine della stagione 1966-67 ma non sul campo, bensì ripescata dalla FIGC. Dopo una serie di stagioni a metà classifica in Serie D, nella stagione 1971-72 lottò per la promozione in C contro il Legnago: entrambe le compagini chiusero in testa il girone B della Serie D, ma nello spareggio promozione fu il Vigevano a prevalere (1-0), ritrovando così la Serie C dopo un decennio di crisi di risultati.
Restò in Serie C per quattro stagioni, riuscendo a salvarsi nelle prime tre, ma precipitando di nuovo in Serie D al termine della stagione 1975-76. Al termine della stagione stagione 1977-78 venne ammessa nella neocostituita Serie C2 in virtù del 4º posto nel girone B della Serie D, ma la stagione successiva, nonostante la salvezza raggiunta, la società fallì e le venne revocata l'affiliazione dalla F.I.G.C.
La rifondazione e le serie minori (1979-oggi) [modifica]
Dopo il fallimento del 1979, il Vigevano venne rifondato con la denominazione di F.C. Vigevano 1979 e ammesso a disputare il campionato di Prima Categoria lombardo. Al debutto in Prima Categoria riuscì a centrare al primo tentativo la risalita in Promozione lombarda, vincendo lo spareggio con la Castelnovese con cui si era piazzato primo a pari punti. Due anni dopo, nella stagione 1981-82 la promozione in Serie D sembrò sfumare agli spareggi promozione: in tali spareggi, infatti, perse a Parabiago 0-2 con la Pro Sesto, vinse 1-0 a Sesto San Giovanni con la Brembillese e perse 1-4 a Sesto San Giovanni con la Pro Palazzolo, e avrebbe dovuto rimanere in Promozione lombarda; in estate, tuttavia, fu ripescata in Interregionale dalla FIGC. In Interregionale rimase per sette stagioni, raggiungendo il massimo risultato nelle stagioni 1982-83 e 1986-87 in cui chiuse il proprio girone al 3º posto. Nella stagione 1989-90 arrivò tuttavia la retrocessione in Promozione, nella quale rimase una sola stagione, ritornando in Interregionale nella stagione 1991-92. Nella stagione 1992-93 l'Interregionale cambiò denominazione in Campionato Nazionale Dilettanti, ma la squadra non riuscì a centrare la salvezza, retrocedendo nei campionati regionali.
Nella stagione 1993-94, disputata in Eccellenza, arrivò la seconda retrocessione di fila, in Promozione Lombardia. Dopo alcuni buoni campionati, il club riuscì a risalire in Eccellenza al termine della stagione 1997-98 e a ritornare in Serie D al termine della stagione 2000-01.
Dopo due buoni campionati, chiusi nella metà superiore della classifica, il club retrocesse sul campo in Eccellenza al termine della stagione 2004-05: perse infatti ai play-out 2-4 fuori e 2-3 in casa col Casteggio Broni, venendo condannato alla retrocessione; tuttavia fu riammesso in D alla compilazione dei nuovi quadri stagionali. Due stagioni dopo, campionato 2005-06, retrocesse di nuovo perdendo lo spareggio salvezza col Savona 5-2 (1-1, 1-1 d.t.s. e 4-1 i c.r.), e questa volta non arrivò il ripescaggio a salvare le sorti del club.
Il Vigevano ritrovò la Serie D al termine della stagione 2008-09, ma ritornò in Eccellenza due stagioni dopo, al termine della stagione 2010-11. Attualmente milita in Eccellenza.
Stadio [modifica]
Campo di gioco è lo Stadio Dante Merlo di Vigevano (2.200 posti).
Cronistoria [modifica]
| Cronistoria del Vigevano Calcio | |
|---|---|
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Competizioni disputate [modifica]
Campionati nazionali [modifica]
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
B |
11 | 1931-1932 | 1958-1959 |
C |
19 | 1927-1928 | 1978-1979 |
D |
32 | 1928-1929 | 2010-2011 |
In 62 stagioni sportive disputate dall'esordio a livello nazionale nella Direttorio Divisioni Inferiori Nord nel 1927, compresi 1 torneo di Seconda Divisione (D), 1 torneo di Serie C2 e 1 di Serie B Alta Italia (B). Sono escluse tutte le annate giocate dal Vigevano nel Comitato Regionale lombardo.
Palmarès [modifica]
Trofei nazionali [modifica]
Trofei regionali [modifica]
- 1979-1980
Rosa 2011-2012 [modifica]
| Portieri | ||
|---|---|---|
| Difensori | ||
|---|---|---|
| Attaccanti | ||
|---|---|---|
| Allenatore | ||
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Collegamenti esterni [modifica]
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Wikipedia 


