Home
Notiziario
ChiVuol'esserLettoSia
Nel tempo
Personaggi
Photogallery
Rimestanze
RSS

domenica 16 giugno

STATISTICHE

Visitatori : 3174745

Pagine visitate : 86585093

Utenti connessi : 31

Il piacere di leggerli

Iscriviti alla
Mailing list
Email:

Lista eventi

Santa Eustochia Calafato
[ Messina 25/03/1434 , Messina 20/01/1485 ]


meralda Calafato nata a Messina in un luogo presso il villaggio SS. Annunziata dove i genitori, di nobile famiglia, si erano rifugiati per evitare il contagio della peste che in quel periodo dilagava a Messina. Mentre è ancora adolescente, un giovane signore la chiederà in sposa. Lei risponderà abbandonando la casa del padre che la voleva vedere sposata a qualche nobile messinese, per chiudersi nel monastero di Basicò, dove prenderà il nome di Eustochia e comincerà il suo noviziato sacrificando i suoi bellissimi capelli ed anche il suo corpo, martoriandolo con digiuni, penitenze e con il cilicio.
Entrata in disaccordo con la Badessa che attuava la seconda regola di S. Chiara, cioè quella meno severa, lascerà il monastero di Basicò, per fondarne uno per sé e per poche sorelle, con l’osservanza della prima regola. Uno dei suoi congiunti le donerà alcuni fabbricati siti in Via del Dromo (XXIV maggio), e Eustochia riuscirà a realizzare il suo sogno: quello di avere il Monastero, chiamato Montevergine, un edificio cinquecentesco, sobrio e maestoso. Morì il 20 gennaio del 1485. Il suo corpo non imputridì e le sue spoglie restarono intatte. Ancor oggi sono esposte profumate alla venerazione dei fedeli. Pio VI il 14 settembre 1782 la annovererà tra i Beati.
Da secoli i messinesi venerano la Beata Eustochia come particolare protettrice. Nella storia del Monastero di Montevergine l’avvenimento più doloroso è stato il terremoto del 1908: crollata quasi tutta la chiesa, distrutto il monastero, ostacolata la ricostruzione, sembrava che dovesse sparire anche la Beata. Ma si costituì un Comitato di messinesi, con l’aiuto del canonico Di Francia, che fece un appello per far risorgere quelle rovine. Montevergine risorse. Al terremoto resistette l’abside con il tempietto dove risiede la Santa. Molte pitture furono perdute tra cui due quadri del Polidoro, due del Paladino.
Della Beata parlò il grande Maurolico, scrivendo la sua vita nel 1543, mettendo in risalto il posto dove nacque: una stalla che in breve tempo si trasformò in un luogo sacro.
Fu proclamata Santa da Giovanni Paolo II nel giugno 1988, durante la sua venuta a Messina.

Lista eventi