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Isola
[ Messina 1995 , ]


isolaa storia degli ISOLA ha inizio nel 1995, dall'unione artistica di Iolanda Vacalebre e Nicola Rustica, con l'esplorazione di sonorità jazz-rock. Lo stesso anno entra a far parte del gruppo Giovanni Crispino e l'attenzione del trio si sposta nell'ambito della ricerca e della sperimentazione musicale con il percorso che conduce alle attuali ricerche sonore, dove l'impulso di guardare alle proprie radici, alle memorie sedimentate nella propria terra, convive in perfetto equilibrio con il presente tecnologico, traducendo così in canto l'informe energia di questa terra di Sicilia, profumata come una rosa irta di spine. Ed il canto della terra del sud è il pretesto per cantare l'uomo in tutte le sue sfaccettature. Nel 1996 «Isola» viene selezionato per la rassegna «Arezzo Wave», l'importante festival delle nuove tendenze musicali italiane, per l'originalità dei testi e delle musiche, ed è presente nella relativa compilation con il brano «Panagia» (tratto da un rituale ancora in uso in un paese del messinese, per scacciare il fuoco di Sant'Antonio-Herpes zooster- dal corpo dell'inferno).

ll'inizio del '97 realizza il primo disco intitolato «ST'ISULA» che contiene 10 brani, per la cui stampa concorre l'Assessorato alla Cultura del Comune di Messina.
Nel 2000 il secondo lavoro discografico dal titolo «MUNDUS IMAGINALIS» prodotto dalla Compagnia Nuove Indye di Roma che lo promuove e lo distribuisce in Italia e all'estero.

l gruppo Isola inoltre è presente in alcune compilation prodotte dalla stessa etichetta in Francia.
Il terzo album «Dea» arriva nel 2004. Un viaggio nel mondo femminile, prodotto da CNI, Look Studio ed Helikonia, distribuito in Italia da CNI ed all’estero da Mint Record.
Nel 2006 sono presenti nella compilation «Siciliae, Antologia della Musica Siciliana» pubblicata in ottobre dalla Recording Arts con distribuzione internazionale.
Brani di Isola sono stati passati più volte in programmi televisivi quali «Linea Blu» di RAIUNO, ed altri special di RAITRE e RAISAT Album:
Intensa l'attività concertistica del gruppo, che ha partecipato a svariate rassegne e festival in tutta Italia, nonché a spettacoli teatrali ed a varie manifestazioni di carattere culturale. Si è esibito al Womad 2002 il prestigioso festival ideato da Peter Gabriel, dove artisti di fama internazionali provenienti da ogni parte del mondo offrono al pubblico attraverso la musica una coinvolgente esposizione della loro cultura.
Il concerto degli Isola è la sintesi di una ricerca condotta per anni e non solo in senso archeologico, tra le radici della cultura siciliana e mediterranea in genere, da cui si parte come spunto per arrivare alle tematiche dell'uomo quale entità dell'universo, attraverso l'utilizzo di un linguaggio che non vuole avere né tempo né confini: il linguaggio dell'anima. Isola infatti è la rappresentazione di una terra senza limiti fisici, isola è il mondo, il cosmo, l'uomo, il pensiero… Una coinvolgente esperienza non soltanto sonora, costruita su di un ricco tessuto fatto di ritmi tribali e danze sfrenate, ma anche momenti di dolce raccoglimento, il tutto guidato dalla gestualità teatrale della cantante.
Particolare interesse ha suscitato il concerto intitolato «Note in Chiave Spirituale» che già da alcuni anni il gruppo propone nel periodo invernale, in teatro, in luoghi con forte connotazione storica, tipo castelli, chiostri, cappelle, chiese.
Nella storia del trio c'è la collaborazione di vari musicisti (Fabrizio Destro, Vito Badalà, Antonio Stella, Nino Pettineo) ed oggi la formazione consolidata con Giorgio Di Bella (percussioni batteria), Dario Lisitano (tastiere campionatori) e Luigi Lo Curzio (basso contrabbasso).

Sito ufficiale : http://www.isolamusic.it




Canne, pietre, ferrovia e vento

Cantano la voce del vento, parlano
vibrano le canne al vento
per mano tenevo la madre di mia madre
per mano scendevamo per un sentiero
passannu pi’ petri, canni, ferrovia e ventu
si scendeva per un sentiero che portava al mare
mare dai piedi ai fianchi mare, il gioco delle onde
mare dai piedi ai fianchi mare, anche i miei pensieri
cresceva l’amore sul mio corpo, lo sentivo avanzare come onda…
come il mare.
Lei, seduta come pietra, solo l’abito volava
dal gioco delle onde, mi custodiva
e il vento tra le canne vibrava la sua voce
quell’antico canto lei lo ricordava.
Il vento ora sul mio corpo si fermava
il mio corpo cambiava per diventare mare
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La Lupa

Si muove tra le foglie
l’istinto e la passione
è forza primordiale
è fuori ogni cultura
è libero animale
è fuori dal sociale
ti vuole sulla terra
la terra è l’ancestrale.
Qui, qui in questo istante,
qui fuori dalle mura,
qui vibrazione primordiale,
qui da dentro parte e sale.
È l’animale…
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Ars culinaria

Ducentu i mmennuli nturrati, sei pedi d’accia,
pumadureddi a scocca, alivi ianchi e centu i passulina.
Menzu bicchieri d’acitu, un pugnu di muddica,
ogghiu, sali, pipi, rosmarinu, basilicu e putrusinu.
Intimo e tribale, sacro focolare, mescola i sentimenti ai sapori.
Nell’antro della strega, ricette tramandate
tra ricordi e aromi, questa è l’ars culinaria.
Tunnu ca cipuddata, crispeddi di fummaggiu,
scocci di poccu alla cocimu e ancioj a beccafico.
E ora u veru truccu, rimina la pietanza finu ca fai ’nfirrari,
chistu è u segretu ca fa la sustanza.
C’è cu vadda cu malia, cu spalma nguenti profumati,
cu metti in mustra i so biddizzi, cu i paruli li fa ducizzi.
C’è cu ncanta chi carezzi, e c’è cu pigghia pi la gula.
Magico rituale, grande maestria,
è ars culinaria, vera alchimia.
U primu nvitu delicatezza e garbo,
ciurilli di zucchina, menta, timo e maggiurana.
Sicunnu pranzu, piatti chiù ntriganti,
nzalata i puppu e cozze all’isolana.
A terza vota, si torna è già maliatu,
caponata, parmigiana, meringa di limone.
A quarta cena, focu e vampi in scena, capezzoli di venere,
cappelle di funghi, trionfo della marescialla.
E ora il dolce, crema di fichi d’india,
mustazzoli all’arancia e zagara,
sospiri di monaca e ’ffuga parrini,
cannoli alla ricotta, pignolata di Missina,
granita gelso e fragole, zuccarata e cannellina.
Turruni, latte di mandorla, gelo di melone e mandarino,
babà, rum e panna, sorbetto al gelsomino.
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Capuana

"Mamma non mi mannari all’acqua sula !
Mamma ca’ mi vola la muccatura"
Ti chiedo di cantare quegli antichi canti, ecco ti riaccendi…
Come un fuoco spento quando ritorna il vento, scorri nei ricordi
di quell’acqua al lavatoio, nel battere dei panni, il ritmo della vita
Capuana quant’acqua è passata, canto nel vento.
"Mamma non mi mannari all’acqua sula !
Mamma ca’ mi vola la muccatura"
Ecco i canti affiorano, il fuoco si riaccende
brucia e nemmeno l’acqua potrà spegnere
ma il canto come il vento ti fa tornare giovane
insieme alle altre, quando cantavi forte.
"Mamma non mi mannari all’acqua sula !
Mamma ca’ mi vola la muccatura".
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Sirene

Un giorno, alle sirene, un oracolo disse:
“siate maledette, diventerete scogli !”
Aglaofeme canto meraviglioso, Ligea voce chiara,
Imeropa canto di nostalgia, Pasinoe maliarda.
Veni, ’trasi, ’nta l’abissi di ’stu mari
Veni, vola ’nsemi a nui
Semu sireni, semu i to’ sogni
Lassa u to’ munnu, spogghiti, lassa u to’ munnu lassalu.
Senti, senti u nostru cantu ? senti, senti a nostra vuci…
Chiudi l’occhi e ’trasi, ’nta l’abissi di ’stu mari
ca’ ti portu, ti portu ’nta l’abissi
’nta la porta di lu focu
’nta la porta di li sogni
’nta la porta di lu focu.
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Lucy

Lucy Yin del tao
Lucy primigenie
Lucy Africa
Lucy madre

Lucy Iside
Lucy amnios
Lucy flusso
Lucy archè

Signora dei serpenti – seno che allatta –
Cordone che si taglia – Lucy appartenenza –
Eva
Luna
Amnios
Grembo che accoglie – grembo che tiene –
Grembo che dona – Lucy acqua –
Strega
Fata
Regina
Schiava
Grande Madre Dea – fiume di vita –
Arco di tempo – Lucy Terra –
Eva
Luna Amnios .

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