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Filiberto Ricciardi
[ Messina 15/04/1949 , ]


William RicciardiDopo aver effettualo gli studi classici si iscrive alla facoltà di filosofia. Inizia carriera artistica nell'ambito della musica leggera, alla fine degli anni '60 fondando con altri quattro amici «I Gens», dei quali è la voce solista. In quel periodo si fà chiamare William ed è soprannominato "il baronetto", perchè sempre elegante e raffinato nei modi. Comincia ad usare il suo vero nome solo in occasione della partecipazione de «I Gens» al Festival di Sanremo nel 1970 con «La stagione di un fiore». Subito dopo lo scioglimento de «I Gens» Ricciardi fonda il gruppo de «Gli Opera», con cui partecipa di nuovo a Sanremo nel 1976 cantando il brano «L'ho persa ancora», arrivato nono nella classifica finale. Ma negli anni '80 Filiberto Ricciardi dà una svolta alla sua vita artistica: entra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano diplomandosi in oboe e avviandosi ad una breve carriera di concertista. Quasi subito, infatti, viene convinto dagli stessi colleghi musicisti a tornare a cantare, ma nella veste di tenore. Di qui e dopo un lungo periodo di preparazione, nasce il Ricciardi tenore, un po' appesantito nel corpo e sicuramente diverso nella voce, che da cantante pop aveva limpida ma "delicata". Torna in sala d'incisione per realizzare diversi cd, tra cui Romanze di F.P.Tosti su liriche di G.D’ Annunzio per la Ducale International, Alter Ego per la Fonit Cetra, Christus di Mendelssohn per la Paros e alcuni brani per la raccolta Melodie Indimenticabili dell’Istituto De Agostini. Per le sue esibizioni attraversa l'Italia e il Giappone, affrontando il pubblico dei maggiori teatri lirici. Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive nazionali, sia in Rai che in Mediaset.

PICCOLO GRANDE AMORE

Sotto il vecchio camino tra il carbone e un trenino
ho trovato bruciata la mia storia passata
D'improvviso mi sento come un soffio di vento
chiudo gli occhi un istante e ritorno lontano,
poi ti prendo per mano
Fra il profumo dell'erba e i colori del sole
io ricordo che un giorno hai voluto capire come nasce l'amore

La prima volta tu tremavi stretta insieme a me
tu mi chiedevi "questo amore dimmi che cos'e'"
ed io felice rispondevo "sono io per te"

D'improvviso mi sento come un soffio di vento
apro gli occhi un istante si avvicina un sorriso,
si allontana il tuo viso
Ho la nebbia nel cuore, ma non voglio pensare
c'e' il mio bimbo qui accanto lui non deve sapere,
vuole ancora giocare

Addio amore, ora e' tardi per pensare a te,
vorrei tornare come allora ma c'e' lei con me
e' solo un sogno poterti dire "voglio ancora te"
La prima volta tu tremavi stretta insieme a me,
tu mi chiedevi "questo amore dimmi che cos'e'"
ed io felice rispondevo "sono io per te"
Amore mio, e' troppo tardi, devo dirti addio,
o mio piccolo grande amore
___________________________________________________________________

QUANTO FREDDO C'E'

C'e' qualcosa che non ti ho detto mai:
non c'e' stato amore tra di noi
Forse non trovai, forse non avro', tempo per conoscerti non so
Questo amore non mi basta piu', e' un sogno che ti lascero'
in silenzio me ne andro' guardando lontano

Quanto freddo c'e' negli occhi miei, l'orizzonte che non finira'
e' impossibile vederti piangere vicino a me
Quanto freddo c'e' negli occhi tuoi, chi puo' dire mai se finira'
forse un uomo c'e' che ti amera' dopo di noi

Voglio dirti che bella come sei, puoi fermare ancora gli anni tuoi
La tristezza non cancellera' l'amore che sognavi tu
forse avrai una riga in piu' sul volto di donna

Quanto freddo c'e' negli occhi miei, l'orizzonte che non finira'
e' impossibile vederti piangere vicino a me
Quanto freddo c'e' negli occhi tuoi, chi puo' dire mai se finira'
forse un uomo c'e' che ti amera' dopo di noi
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QUELLA SERA

Casa buia, la luce nella stanza tua, (quella sera)
vedo che c'e' un'altra insieme a te
Proprio io averti come padre mio (quella sera),
e non so se giudicarti o no
Da bambino io provai ad agire come te, uomo forte piu' di me
E i ricordi che ho di te, gli anni della vita mia,
io non so gettarli via

Proprio io averti come padre mio (questa sera),
e non so se giudicarti o no
Da bambino io provai ad agire come te, uomo forte piu' di me
E i ricordi che ho di te, gli anni della vita mia,
io non so gettarli via
Da bambino io provai ad agire come te, uomo forte piu' di me
E i ricordi che ho di te, gli anni della vita mia,
io non so gettarli via
Da bambino............
___________________________________________________________________

SCIOGLI LE TUE ALI

Parlarti d'amore io non so, ieri si', oggi no,
e' un ricordo amaro e niente di piu', questo mi hai insegnato tu......
Guardarmi negli occhi non potrai, ieri sempre oggi mai,
sono solo un uomo e non sono un Dio, ho sbagliato a modo mio

Negli occhi tuoi puoi dipingere un addio,
vecchia bugia che non m'incanta piu', ma sento che io non ti perdero'

Sciolgo le mie ali ed un gabbiano saro',
getto i miei domani al vento e ti credero', ti aiutero'
Sciogli le tue ali ed un gabbiano sarai
getta i tuoi domani al vento e mi crederai, se tu vorrai

Un uomo respira dentro me, ha bisogno di te
dopo tanto tempo sei ancora mia, nasce forse una poesia

Sciolgo le mie ali ed un gabbiano saro',
getto i miei domani al vento e ti credero', ti aiutero'
Sciogli le tue ali ed un gabbiano sarai,
getta i tuoi domani al vento e mi crederai, se tu vorrai
Sciolgo le mie ali ed un gabbiano saro',
getto i miei domani al vento .....
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STAMATTINA

E' da stamattina che son qui a pensare solamente a lei
Queste cose non le ho fatte mai,
certamente non avrei pensato mai di non capir piu' niente
per due occhi scuri, per un sorriso

E' l'amore che ho dentro di me, appena conosciuto non mi lascia piu'
E' l'amore che ho dentro di me, appena conosciuto non mi lascia piu'
E' l'amore che ho dentro me
Che cos'altro vuoi che sia se ora parlo con lei,
anche quando non c'e' ora rido con lei,
anche quando non c'e' ora sogno sempre sempre sempre lei
E' l'amore che ho dentro di me, appena conosciuto non mi lascia piu'
E' l'amore che ho dentro di me, appena conosciuto non mi lascia piu'

Stare ad aspettare per amore, o soltanto per sognare lei,
ora' e' notte, i sogni sono qui, certamente non potro' dormire piu'
non riesco piu' a far niente, per quegli occhi scuri, per quel sorriso,

E' l'amore che ho dentro di me, appena conosciuto non mi lascia piu'
E' l'amore che ho dentro di me, appena conosciuto non mi lascia piu'
E' l'amore che ho dentro me
Che cos'altro vuoi che sia se ora parlo con lei,
anche quando non c'e' ora rido con lei,
anche quando non c'e' ora sogno sempre sempre sempre lei
E' l'amore che ho dentro di me, appena conosciuto non mi lascia piu'
E' l'amore che ho dentro di me, appena conosciuto non mi lascia piu'
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UNO DI NOI

Tu puoi additare orizzonti perduti e lontani da noi,
puoi immaginare deserti e citta', fiumi di neve e rugiada,
terra che prima di te non fu mai cercata, se vuoi

Puoi camminare alla luce del giorno che nasce su noi,
Puoi respirare l'attesa che c'e' dentro ogni seme di grano,
questa e' la vita che tu prenderai per mano

Uno di noi eri tu, solo un uomo, forse piu',
risposta non avro'
E non vedro' gli occhi tuoi, troppo cielo tra di noi,
per credere di piu'

Tu puoi ascoltare la voce del tempo che batte per noi,
puoi riportare alla corte di un re, via dalle tue cattedrali,
l'uomo che senza di te non avra' piu' ali

Uno di noi eri tu, solo un uomo, forse piu',
risposta non avro'
E non vedro' gli occhi tuoi, troppo cielo tra di noi,
per credere di piu'
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