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U’ buddaci

«Buddaci, lu giurnali
cancia specii,cancia tuttu
Javi pipi, spezzi e sali
Dugna corpu a lu sdirrutu
Cu nu manicu di scupa
Cantunera vi sdirrupa
Salutatilu o litturi
E facitici i cumplimenti
Picchì è un gran binifatturi
Chi scummogghia fatti e genti
Senza scrupuli e di paru
U Buddaci parra chiaru»

ettimanale umoristico antifascista, promosso dai comunisti Oreste Weigert e Giuseppe Tripodo, che aveva il «pessimo vizio» di denunciare le piaghe della città di Messina.
Al titolo volutamente provocatorio seguiva «giornale scopatore di vitella paesana, politicamente asciutto, aromatico».

«U Buddaci è un pesce che vive alla giornata; esso è dotato di grossa testa e di una bocca grande e piena, capace di inghiottire le cose più strane, senza alcuno sforzo. Alla stessa specie appartengono i messinesi — o buddaci —: perché creduloni, chiacchieroni a vuoto e politicamente indifferenti; ma non questo periodico, il quale invece è fermamente deciso a denunciare pubblicamente e senza scrupoli le clientele e le altre piaghe della città»
Oreste Weigert nel primo foglio.

«U' Buddaci» con i suoi articoli in lingua italiana o in vernacolo, col ricorso alla satira e al doppio senso, e non ultimo al non-sense, colpiva l’arroganza dei nuovi capi, il servilismo codino dei neofiti fascisti ex democratici, le angherie dei vecchi e nuovi padroni in camicia nera.

«Domandiamoci Con infinita discrezione se stiamo bene in salute, se (...) la luna è al primo o all'ultimo quarto, se il sole è proprio un astro delgiorno d'oggi, se siamo vivi e nulla più. Non parliamo d'altro per carità, e tanto meno scriviamolo. Se la penna ha intenzione di divagare non verghi degli articoli ma si soffermi a scrivere i soli proverbi permessi, le litanie prescritte dal Santo Padre e le canzoncine di prammatica che non fanno venire le vertigini antinazionali. Perche poi affannarsi a dire altre cose? Tutto va tanto bene che più bene di così si andrebbe a finire in un to, dove è sperabile — si deve andarci fra ... tanti anni»
U' Buddaci, 25/01/1925

Il regime dittatoriale lo mise a tacere dopo pochi numeri

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