Home
Notiziario
ChiVuol'esserLettoSia
Nel tempo
Personaggi
Photogallery
Rimestanze
RSS

martedì 26 maggio

STATISTICHE

Visitatori : 3406279

Pagine visitate : 90103846

Utenti connessi : 15

Il piacere di leggerli

Iscriviti alla
Mailing list
Email:

Lista eventi

Grotta di San Teodoro (200.000 a.C.)

Grotta San Teodoro Rupea grotta di S. Teodoro è uno dei più importanti siti paleolitici del Mediterraneo , conserva una documentazione molto ricca e molto importante della storia della Sicilia, in termini di popolamenti di animali, ormai estinti, e di resti dell’uomo preistorico. Si trova a 140 metri sul livello del mare sulla parte rocciosa del Pizzo Castellaro, presso Acquedolci (Messina).
Nel talus antistante alla grotta si trova un deposito paleontologico, risalente a 200.000 anni fa, eccezionalmente ricco di resti fossili di ippopotami nani, elefanti nani, iene, cervi, cinghiali, orsi e asini. Queste faune sono arrivate in Sicilia quando ancora l'uomo non c'era, con dei mezzi naturali e vale a dire con un passaggio attraverso lo stretto di Messina che allora era collegato con la terra ferma.
Grotta San TeodoroGli studiosi sono convinti che lungo la fascia da Acquedolci a Taormina, prima dell’innalzamento di circa 100 metri dal livello del mare, era formata da acquitrini dove si abbeveravano gli elefanti e gli ippopotami. I grandi mammiferi avevano subito una riduzione della loro taglia corporea a causa di un ambiente ristretto e con poche risorse alimentari.
Grotta di San Teodoro Ossa colpire gli studiosi è stato anche la presenza di iene, dagli scavi è emerso quindi che la grotta 40.000 anni fa era una tana di iene che nel tempo vi hanno trasportato frammenti di carcasse degli animali predati. La presenza dell'uomo va, invece datata nel paleolitico superiore che inizia circa 34.000 anni fa e termina 11.000 anni fa. Nella grotta si conservano i resti della frequentazione umana rappresentati da focolari, ossa animali interpretabili come resti di pasto e una cospicua industria litica (strumenti in quarzite o selce per la lavorazione delle pelli e la preparazione del cibo).
Dalle numerose campagne di scavo sono emersi i resti scheletrici umani di sette individui a differente grado di completezza e conservazione. Questi uomini appartengono all'uomo di Cro Magnon o Homo Sapiens del quale condividono i caratteri fondamentali, la faccia è bassa e larga, caratterizzata da orbitr di forma sub-rettangolare,cranio di elevata capacità e notevole lunghezza, ma di altezza moderata, avambracci e gambe più lunghe e braccia e cosce più corte. Due di essi sono conservati presso il Museo di Geoologia “G. Gemmellaro” di Palermo, quattro presso il Museo Fiorentino di Preistoria “P. Graziosi” e uno presso il Museo Civico di Storia Naturale di Milano.
Grotta di San Teodoro Dentea testimonianza più grande,datata 1942, è stata il ritrovamento dei resti fossili di una donna di circa 30 anni, alta 165 cm e vissuta all’incirca 11.000 anni fa, alla quale è stato attribuito il nome di Thea (dal latino Theodora) per collegarlo a quello della grotta.
Fu il Barone Anca a esportare e segnare per primo la grotta. Lo stesso nel 1859 eseguì un primo saggio di scavo notando che all’interno vi erano depositi del Paleolitico superiore e nell’ampio saggio che fece all’ingresso della grotta trovò un sedimento che conteneva resti di animali .
Grotta di San Teodoro FossaDa allora si sono succeduti diversi sopralluoghi, sondaggi e campagne di scavo da parte di numerosi studiosi (Gemmellaro nel 1867; de Gregorio nel 1925; Vaufrey, 1928). I primi resti umani, appartenenti ad un individuo completo (indicato come ST1), furono rinvenuti nel 1937 dal sig. G. Bonafede, altri nel ’38, ’40 (Maviglia, 1940) e ’42, periodo della prima sistematica campagna di scavo (Graziosi, 1943, 1947) e Laura Bonfiglio (1982-1985, 1987, 1989, 1992, 1995, 1998, 2002-2006).
La grotta rappresenta la prima testimonianza delle rituale delle sepolture paleolitiche siciliane.
Tale cerimonia consisteva nella deposizione del defunto in una fossa poco profonda in posizione supina oppure sul fianco sinistro, circondato da ossa animali, ciottoletti ed ornamenti composti da collane fatte con denti di cervo. Tutte le deposizioni venivano ricoperte da un leggero strato di terra al di sopra era sparsa dell’ocra che formava un sottile livello.

Grotta S Teodoro Teschio
Grotta S Teodoro Teschio


Lista eventi