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Maria Luisa Spaziani
[ Torino 1924 , ]


Maria Luisa Spazianiritico di varie letterature, traduttrice famosa di autori classici e moderni dal francese, dal tedesco e dall’inglese, nonché narratrice ( La freccia, Marsilio, 2000). Ma la sua notorietà internazionale è dovuta soprattutto alla poesia.
A dodici anni scopre la figura di Giovanna d’Arco e se ne innamora follemente.

«Settimane e mesi passati nella luce straordinaria di questo mistero. Quando ho scoperto che è esistita una donna come Giovanna d’Arco ho scoperto il mondo: è stata la mia grande educazione incontrare in un’unica persona dei valori così straordinari, le punte estreme della semplicità contadina, l’alta illuminazione morale e religiosa, la capacità di incarnare un’azione pratica, l’amore di patria, il carisma straordinaria. Questo mio amore è nato a dodici anni e non è ancora finito. Per me Giovanna d’Arco è semplicemente la poesia; è la donna come dovrebbe essere dopo ogni femminismo riuscito, e cioè una creatura che abbia le stesse potenzialità di un uomo ma che agisce autonomamente, secondo il suo personale destino, secondo i suoi gusti, le sue scelte, in stretta simbiosi con l’universo maschile. Come il cervello ha il lobo di destra e quello di sinistra, così la nostra civiltà ha il maschile e il femminile. È assolutamente impensabile, se non pagandola con tutte le crisi della nostra storia, che uno prevalga sull’altro, e brutalizzi l’altro».

A diciannove anni dirige la rivista «Il dado» avendo tra i collaboratori Vasco Pratolini, Sandro Penna e Vincenzo Ciuffi.
Nel 1949 incontra Montale al teatro Carignano a Torino. Da quell’incontro si sviluppa un’amicizia profonda, testimoniata dalle 360 lettere di Montale poi donate al Centro Studi Maria Corti di Pavia, e favorita anche dal successivo trasferimento a Milano della poetessa.
A partire dal 1953 la Spaziani si sposta per lavoro tra Parigi, Bruxelles , città che hanno influenzato le scelte poetiche e arricchito la sua poesia di un respiro nordeuropeo.
Nel 1954 pubblica la sua prima raccolta di poesie “Le acque del sabato
Dal 1964 al 1993 è docente di Lingua e Letteratura Tedesca e poi Francese all’Università di Messina .

«Io che allora abitava a Roma, sono stata catapultata a Messina quando invece facevo di tutto per andare a vivere nel Nord Europa, specialmente a Parigi, a Bruxelles — i miei due poli di attrazione. A Messina ho fatto un mucchio di scoperte: per amicizia, per viaggi, per bellezze, anche per solitudine. I primi tre o quattro anni abitavo in un albergo isolato dove, a parte le due ore del mattino di lezione, stavo tutto il giorno sola. Lì ho scritto moltissimo e letto moltissimo. Insegnavo lingua e letteratura tedesca, benché il tedesco non sia veramente la mia lingua, fino a quando non si è liberato l’incarico di lingua e letteratura francese e allora ho potuto rientrare nel solco delle mie predilezioni e dei miei studi».

Nel 1981 fonda con Mario Luzi, Giorgio Caproni , Attilio Bertolucci e Giorgio Bassani il ”Centro Internazionale Eugenio Montale”, ora diventata “Universitas montaliana”.
Il 2 giugno 2003 è stata insignita dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi dell’onoreficenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica, e nel 2006 nominata «Commandeur dans l’ordre des Palmes Académiques» della Repubblica francese.
Le sue opere sono state tradotte in diciotto lingue. E’ stata candidata al Premio Nobel nel 1990, 1992 e 1997.
Oggi vive a Roma dove dirige il «Centro Studi Eugenio Montale» e l'omonimo Premio.
È autrice di numerose opere saggistiche e di importanti traduzioni: Goethe, Flaubert, Ronsard, Racine, e altri.
Opere:

  • Le acque del Sabato (1954)
  • Luna lombarda (1959)
  • Il gong (1962)
  • Utilità della memoria (1966)
  • L’occhio del ciclone (1970),
  • Transito con catene (1977),
  • Geometria del disordine (1981, Premio Viareggio),
  • La stella del libero arbitrio (1986).
  • Giovanna d'Arco (1990), divenuto un testo teatrale più volte rappresentato in Italia e all’estero.
  • I fasti dell’ortica (1996)
  • La traversata dell’oasi (2002),
  • Poesie dalla mano sinistra (2002),
  • La luna è già alta (2006).

 



La ruta


Da anni ogni insalata era cicuta.
Poi qui planò l’arcangelo. Sui tetti,
l’argento di un’ardesia tutta nuova.
Zucchero di Natale era la neve
sopra azzurri cantanti parapetti.
La memoria perdeva ogni peso.
Ero una capra d’Arcadia, andavo brucando
germoglietti di ruta che subito ricrescevano.
___________________________________________________________________

Aspetta la tua impronta

L’indifferenza è inferno senza fiamme.
Ricordalo scegliendo
fra mille tinte il tuo fatale grigio.

Se il mondo è senza senso,
tua è la vera colpa.
Aspetta la tua impronta
questa palla di cera.
___________________________________________________________________

La Pepita

Vorre mordere il tempo come il pane.
Trovare resistenza, lasciare il segno dei denti.
Inghiottirne l'essenza, sentire il nutrimento
che dolcemente invade il sangue.
Ma il tempo scorre, invisibile fiume.
mi fruscia intorno. A portata di mano
mi passa un pesce-favola, una pepita d'oro
già risucchiata in vortici.
___________________________________________________________________

Una barchetta pazza

Il primo verso è una barchetta pazza
che potrebbe arenarsi fra gli scogli.
E' un ragazzino zingaro, ti prende
per mano verso un viaggio sconosciuto.
E solo al quinto verso tu cominci
a capire qualcosa, se lo segui.
confusamente dice: nel germoglio
È già scritta la gloria del fiore.
___________________________________________________________________

Il calore giusto

Fa’ lievitare il verso come il pane
nel forno al suo calore giusto. Senti
che anche il verso emette il misterioso
profumo della cosa riuscita.

Vocali e consonanti si alleano,
s’incatenano e fondono. Ne esce
lo spiritello d’Aladino e danza
su e giù per la stanza.
___________________________________________________________________

Aspetta la tua impronta


L’indifferenza è inferno senza fiamme,
ricordalo scegliendo fra mille tinte
il tuo fatale grigio.
Se il mondo è senza senso
tua solo è la colpa:
aspetta la tua impronta
questa palla di cera.
___________________________________________________________________



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