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Giuseppe Ungaretti
[ Alessandria d'Egitto 10/02/1888 , Milano 01/06/1970 ]


Giuseppe UngarettiNasce ad Alessandria d'Egitto da genitori toscani, e li vive la sua giovinezza frequentando le scuole superiori. Nel 1912 lascia l'Egitto diretto in Italia, ma va a finire gli studi a Parigi dove frequenta la Sorbina e il College de France. In questa città frequenta soprattutto pittori (Picasso, Modigliani, ecc.) e scrittori (Apollinare, Palazzeschi, ecc) che insieme rappresentano l'avanguardia letteraria e artistica francese e italiana. Due anni dopo torna in Italia per prendere parte alla prima guerra mondiale come volontario.
E' in questo momento che nascerà la sua prima raccolta di poesie "L'Allegria" che verrà pubblicata nel 1925. Sono delle poesie, alle volte brevissime che fissano i suoi dolorosi ricordi della guerra. Quella di Ungaretti è una poesia nuova, pura che aprirà la strada alla poesia del 1900, in particolare all'ermetismo. Nel 1928 in seguito ad una crisi religiosa si avvicina alla fede cristiana. Nel 1933 esce una nuova raccolta di poesie "Sentimento del tempo". Questa è divisa in due parti, nella prima canta l'amore per il paesaggio laziale, mentre nella seconda i temi riguardanti il destino dell'uomo e la civiltà che si spegne. Molte liriche sono dai contenuti molto difficili, e oltretutto scritte secondo una metrica ben precisa, perciò tornando indietro nel tempo e ricalcando le orme di Dante, Petrarca, ecc.
Nel 1936 Ungaretti chiamato ad occupare la cattedra di Italiano all'università di San Paolo del Brasile. Accetta ma dopo tre anni gli muore il figlio di 9 anni Antonietto per un appendicite mal curata, E' un dolore immenso per il poeta che ne rimarrà segnato per il resto della vita scrivendo su questo fatto pagine di immenso dolore. Nel 1942 torna in Italia martoriata dai bombardamenti, di nuovo anche se indirettamente stavolta rivive il dolore della guerra. Terminata la guerra pubblica un altra sua raccolta "Il Dolore", dove oltre ad affiorare l'angoscia per la morte del figlio, soffre anche tantissimo per l'immane tragedia bellica appena finita. In questa raccolta Ungaretti ritorna a scrivere liriche più aperte e semplici, perciò di più facile interpretazione. Nel 1950 uscirà la raccolta di poesie "La terra promessa", e nel 1960 "Il taccuino del vecchio". Scrisse anche molte prose e curò delle traduzioni dallo spagnolo e dall'inglese. Morì a Milano all'età di 82 anni il primo giugno 1970.


SAN MARTINO DEL CARSO

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non m'è rimasto
neppure tanto

Ma nel mio cuore
nessuna croce manca

E' il mio cuore
il paese più straziato

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SERA

Appiè dei passi della sera
Va un'acqua chiara
Colore dell'uliva,

E giunge al breve fuoco smemorato.

Nel fumo ora odo grilli e rane,

Dove tenere tremano erbe.

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Soldati

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.

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Mattina

M'illumino
d'immenso.

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Allegria di naufragi

E subito riprende
il viaggio
come
dopo il naufragio
un superstite
lupo di mare

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Fratelli

Di che reggimento siete
fratelli?

Parola tremante
nella notte

Foglia appena nata

Nell'aria spasimante
involontaria rivolta
dell'uomo presente alla sua
fragilità

Fratelli

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