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Rimestanze


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Greenaway PeterGreenaway Peter
[ Newport (galles) 05/04/1942 , ]





Forse la luce non dovrebbe essere necessariamente schiava del nostro desiderio di vedere chiaramente.


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Hofmannsthal Hugo vonHofmannsthal Hugo von
[ Vienna 01/02/1874 , Vienna 15/07/1929 ]





Ognuno morendo porta con sé il segreto: come a lui, proprio a lui, sia stato possibile, in senso spirituale, vivere.


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I Gens I Gens
[ Messina 1969 , 1974 ]





AMO TE AMI ME

Amo te, solo te,
penso a te, voglio te.

Cosi', senza parlare, sarebbero le nove,
luci spente ed occhi chiusi accanto a te;
Ci esalta la notte, quando e' su di noi,
Non cambiare niente, ti voglio come sei

Ami me, solo te,
pensi a me, tu vuoi me.

Cosi', senza parlare, son riuscito a farti dire
tutto quello che a parole non diresti mai;
Ora il tempo e' come un fiume, e' perfetto sempre piu',
per me non avra' fine se non lo vuoi tu

Ami me, amo te,
pensi a me, voglio te
Ami me, amo te,
pensi a me, voglio te



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Insana Jolanda Insana  Jolanda
[ Messina 1937 , ]





non c'è altra parola che la semplice parola
ma s'infinse di non sentire
e mi lasciò con le braccia aperte
credendosi il padrone che s'abbuffa di libertà
e sputa servi incatenati

sono qui e non sono ammutolita e sciacquo il tempo
per acquistare tempo
commisurando le proposte stagionali
all'incanto sottile delle sete


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Isola Isola
[ Messina 1995 , ]





Canne, pietre, ferrovia e vento

Cantano la voce del vento, parlano
vibrano le canne al vento
per mano tenevo la madre di mia madre
per mano scendevamo per un sentiero
passannu pi’ petri, canni, ferrovia e ventu
si scendeva per un sentiero che portava al mare
mare dai piedi ai fianchi mare, il gioco delle onde
mare dai piedi ai fianchi mare, anche i miei pensieri
cresceva l’amore sul mio corpo, lo sentivo avanzare come onda…
come il mare.
Lei, seduta come pietra, solo l’abito volava
dal gioco delle onde, mi custodiva
e il vento tra le canne vibrava la sua voce
quell’antico canto lei lo ricordava.
Il vento ora sul mio corpo si fermava
il mio corpo cambiava per diventare mare


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Jung Carl GustavJung Carl Gustav
[ Kesswil 26/07/1875 , Bollingen 06/06/1961 ]





Un uomo che non si ponga il problema della morte e non ne avverta il dramma, ha urgente bisogno di essere curato.



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