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Rimestanze


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Rosso da Messina
[ Messina 1200 , ]








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Ruggieri d'Amici
[ Messina 1200 , ]





Sovente Amore n'à ricuto manti

Sovente Amore n'à ricuto manti,
c'a le lor donne non ànno leanza
e non conoscon ciò c'a loro è dato,
e che leali chiamanosi amanti;
non vegion c'Amor mettono in bassanza,
per cui sto mondo par che sia avanzato.
Ma s'eo voglio tacere lo meo stato,
fallirò in ubrianza
incontr'al meo volire,
ca, s'eo voglio ver dire,
in sì gran gioia per lui ò allocanza,
ca presso a l'aire par ch'eo sia montato.

E più che nulla gioia, ciò m'è viso,
sì ricco dono Amore m'à donato,
che mi ne fa tuttora in gioia stare,
che 'nfra esti amanti m'à sì bene as[s]iso,
che più che meo servir m'à meritato
Cotale dono non si de' celare;
per ciò m'è viso, e cuito ben visare,
c'Amor m'à sì ariccato
in tutto 'l meo volere,
e dato m'à a tenere
più ricca gioia mai non fue visato,
Di ciò mi posso, s'io voglio, avantare.

Ricco mi tegno sovr'ogn'altro amante,
a tal segnore preso agio a servire
da cui larghezza gioia par che vene;
e no mi trago arreri, ma più avante,
per ch'io li possa a tuttora piacire:
ciò è l'Amor che 'n sua bailìa mi tene,
e non mi lassa e tenmi in gioia e 'n bene;
e per leal servire
la mia donna, à voglianza
ch'eo la serva in possanza,
e non mi deia di ben far partire;
però di lei tuttora mi sovene.

Di lei sovenmi, ca ten lo meo core,
e non me ne por[r]ia già mai partire,
però ch'eo seria corpo senza vita;
chè m'à donato a quella ched è flore
di tutte l'altre donne al meo parire,
e da cui nullo flore fa partita;
ch'eo l'agio tutto tempo ben servita,
e voglio ben servire
in tutto 'l suo talento,
che le sia a piacimento;
e 'nfra esti amanti possolo ben dire
c'amerolla di tutta gioi compita.


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Saitta Antonio Saitta Antonio
[ Messina 28/01/1903 , Messina 10/08/1987 ]





'U cottu

A vaddu sta casuzza,
e la ricoddu ccu l'occhi d'aieri
ricca di suli, ciuruta di vita:
tri omini, tri zappuni
e 'na rigina.
Ogni matina all'alba,
a la cantata 'u Jaddu,
tutti 'nterra:
ognunu pp'a sò strata e cc'a so cruci.
Finitu lu calvariu da Junnata,
'a sira, a l'ura di lu cottu,
gran festa attonnu a tavula cunzata:
'a binidizioni scinnia da cruci.



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Schnitzler ArthurSchnitzler Arthur
[ Vienna 15/05/1862 , Vienna 21/10/1931 ]





Nessun viso è brutto se i suoi tratti esprimono la capacità di una vera passione e l’incapacità di una menzogna.


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Scipione EnricoScipione Enrico
[ Messina 1592 , Messina 1670 ]





Itene in ver gli etnei famosi ardori,
Meste mie rime, e trapassate i monti,
Che i vanni vi daranno agili e pronti
Quelli ch'avete in sen focosi amori.
Ivi a un fiume gentil copia d'umori
Voi di pianto darete amari fonti,
Ivi a una bella manifesti e conti
Farete del mio sen gli empi dolori.
Ditele ancor, che s'ella un tempo innanti
De' bassi inchini miei tributo avea,
Or si degni accettar sospiri e pianti.
E se pria sue bellezze in questo petto,
Puro speglio di fé, mirar solea,
Ora specchi nel Sole il vago aspetto.


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Sgalambro ManlioSgalambro Manlio
[ Lentini (CT) 09/12/1924 , ]





Il concetto di salute è l’unica malattia dalla quale non si guarisce.



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