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Rimestanze


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Maria FroncilloFroncillo Maria
[ , ]

San Lorenzo

Questi passi sull'erba vanno verso
un tempo ignoto ai miei sogni, s
conosciuto al mio cuore, portano
questo guscio vuoto del mio corpo
dimenticato, verso l'età d'oro
delle sconfitte volute, delle memorie
cancellate. Non puoi dire più: chi sono?
ma-com'ero? Non ti fa più paura
il progetto che t'inserisce nell'infinito.
Tutto è già divenuto parte di questo
silenzio sideralè, le stelle non cadranno
per i tuoi desideri, ma solo per i tuoi
sogni perduti. La notte di San Lorenzo
è ora davanti a te, aspetta la tua
speranza e incontrerà solo il tuo grido,
che proprio questo accadrà: la tua voce
supererà la barriera di questa solitudine,
arriverà fino alle stelle cadenti, per dire:
è vero, io grido, io protesto, io odio la vostra
normalità, ho paura di voi che mi volete
aliena al mio cuore, oltre non vi cimenterò
con questa superstite manìa di parlarvi,
non disturberò la quiete dei vostri itinerari,
sarò viva nei gerani sul muro bianco
che mi separa da voi, da tutti, anche
da questa notte di stelle cadute.

da Le carte scadute


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L'isola

Maggio, abbiamo aspettato il sole
nell'alto vento della primavera:
era l'attesa dell'estate, con la
promessa di brevi, inquiete felicità,
quando d'improvviso sul mare
cade l'ombra della collina ed è
l'oscurità sulla nostra esile gioia.
Bisogna così abbandonare l'acqua
fatta ormai grigia, gli scogli insidiosi,
il ricordo del primo istante di
confusa smemoratezza: salutando
con le mani chiuse, l'isola cui
ora, naufraghi, approdiamo al tramonto.

da Le carte scadute


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A mio figlio

Quando di notte uscivo dal mio sonno,
dai vetri mi seguiva un filo di luna
che si snodava nei miei piedi incerti
e, talvolta, sì, inciampavo nel mistero
dei mobili già stranieri, delle sedie
malinconiche e nemiche del mio cammino.
Il mio udito era teso al pianto del bambino
chiuso nel suo sogno infantile e mi chiedevo:
l'avrò svegliato? avrò turbato il piccolo
angelo che sorride sopra il mio giorno,
che ha in mano la mia vita e la stringe
come il suo orso di pelo? Mi concederà
questa sosta ai margini del suo sonno,
questa fuga dal ritmo che scandisce il suo tempo?
Di me, c'era così poco, avevo chiesto alle note
di un pianoforte il mio legame col mondo,
la mia domanda d'essere promossa donna,
ora che non avevo più che un nome di madre.

da Le carte scadute


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Le Rose

Le rose si apriranno al mattino,
quando un treno indiferrente mi
avrà già strappata al giardino appena
nato, già conosciuto in sogno, previsto
ne particolare della siepe. Un cammino
lungo, un antico sogno che era,
sì, di andare sopra un prato
nell'ultima luce di questi giorni
ancorati nel silenzio, ma anche
di percorsi animati da voci perdute
nei disguidi e nei disinganni.
Nel risveglio, all'alba del ritorno
vi saranno alberi e uccelli noti
compagni di questa tenace insonnia.
Dormiranno, un giorno, questi accorati
pensieri, nell'esplosione muta delle rose?

da Le carte scadute


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Estrema rosa

Sono tornata
per la rosa gialla
e qui dormirò fino
all'alba del suo
fiorire. Aurora di
una memoria che ogni
giorno s'alza dal mio
passato, come questa
rosa che quasi senz'acqua
vuoi nascermi davanti
e poi morire.

da Le carte scadute


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