Home
Notiziario
ChiVuol'esserLettoSia
Nel tempo
Personaggi
Photogallery
Rimestanze
RSS

mercoledì 22 settembre

STATISTICHE

Visitatori : 3638280

Pagine visitate : 98289776

Utenti connessi : 37

Il piacere di leggerli

Iscriviti alla
Mailing list
Email:

Rimestanze


Indietro

Luigi Alessandro Michelangeli
[ Iesi (Ancona) 1845 , Bologna 1922 ]

Nel Porto


Voi, cui prescelse Iddio ne' suoi consigli
Campioni de l' esercito italiano,
Allegri e pieni di baldanza i cigli
Salpato per ostil lido lontano.

Deh vinca Italia e 'l sangue de' suoi figli
Ne' campi etiopei non cada invano!
Trionfate de' trepidi perigli,
Che asconde ogni amba, del Tigre sul piano.

Accorrete, accorrete: un contro dieci,
Pugnano i nostri prodi in aspra terra
Fra balze orrende e tradimenti bieci.

Plaude Messina a voi, prega vittoria,
Messina inclita in pace, inclita in guerra,
Vaga di libertà, vaga di gloria.

da Sonetti Messinesi


___________________________________________________________________

Dalla Falce

Di su la torre, che s'aderge in questa
Provvidamente curva ampia bipenne,
Onde rotto il furor de la tempesta
Rugge e minaccia invan l'ospiti antenne,

Giro lo sguardo; e tal si manifesta
A gli occhi miei spettacolo solenne,
E tanta nel mio cor gioia si desta,
Che d'ogni fantasia cedon le penne.

Quinci il pian de le quete acque serrate,
E la città che si dilarga e sale,
E i colli dietro che serto le fanno :

Quindi le vorticose onde, solcate
Sempre da navi che vengono o vanno,
E i monti dietro di Calabria a scale.

da Sonetti Messinesi


___________________________________________________________________

Fuor delle Mura

Tra boschetti d' aranci e di limoni,
Che indora il sol co' raggi vespertini,
Vo camminando, e di Natura i doni
Miro per questi campi, anzi giardini.

0 terra di Ciclopi e Lestrigòni
E di Siculi e Greci e Saracini,
Dovizia di marchesi e di baroni
Come un tempo granaio de' Latini,

Tu se' beata ! Eppur mesta da lunge
La nota di canzone disadorna
Per l' orecchio ne l'anima mi giunge.

Dalla fatica il villico ritorna
Con quella cupa cantilena e punge
I fulvi buoi da l' eminenti corna.

da Sonetti Messinesi


___________________________________________________________________

In piazza della Vittoria

Muore di Zancla. il triste carnevale
A i freddi raggi del cadente sole:
Pochi fanciulli e bimbe in sul piazzale
Chiassano in frotta e intrecciano carole.

Io guardo, e 'l pensier mio rivolge l'ale
A Roma, presso l' adriana mole;
E varca a Iesi ed a Bologna sale;
E cerca baci, e baci imprimer vuole.

Ma l' occhio, ahimè, di poco avanza il Faro,
E da la chiostra calabra Aspromonte
— Questo di tanti, grida, è fato amaro —

Mentre sbuffando un nobile naviglio,
Con indistinta insegna alta sul ponte,
Passa Catona a più lontano esiglio.

da Sonetti Messinesi


___________________________________________________________________



Pagina 2 di 2___________________<< 1 2

Indietro