Useronline Insert Failed > Nasce « Revestito » a Messina. Una Rivista on line per tutti. Per tutti coloro che non tollerano più demagogia, privilegio, mistificazioni di poteri grossi o piccoli, che hanno messo alle strette l´umanità, la libertà, e soprattutto la dignità. Revestito ha significato ambivalente: non occorre che sia messo a nudo il re ,per evento eccezionale, affinchè la natura delle cose in qualche misura si disveli. La trasparenza dovrebbe essere alla base di ogni consorzio civile e di ogni Stato di diritto che tale pretenda definirsi.
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Oddo delle Colonne
[ Messina 1200 , ]

Distretto core e amoruso

Distretto core e amoruso
gioioso mi fa cantare;
e certo s'io son pensuso,
non è da maravigliare:
c'Amor m'à usato a tal uso
che m'à sì preso la voglia,
che 'l disusare m'è doglia
vostro piacere amoruso.

L'amoroso piacimento
che mi donava allegranza,
vegio che reo parlamento
me n'à divisa speranza.
Ond'io languisco e tormento
per [la] fina disianza,
ca per lunga dimoranza
troppo m'adastia talento.

Lo pensoso adastiamento
degiate, donna, allegrare,
per ira e isplacimento
d'invidïoso parlare,
e dare confortamento
a lu leali amadori,
sì che li rei parladori
n'agiano sconfortamento.

Sconfortamento n'avrano,
poi comandato m'avete
ch'io mostri tal viso vano,
che voi, bella, conoscete;
e co [quello] crederano
ch'io ci agia mia diletanza,
e perderanno credanza
del falso dire che fano.

Fannomi noia e pesanza
di voi, mia vita piagente,
per mantener loro usanza,
la noiosa e falsa gente.
Ed io com'auro in bilanza
vi son leale, sovrana
fiore d'ogni cristiana,
per cui lo cor si 'navanza.
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Oi lassa innamorata

Oi lassa innamorata,
contar vo' la mia vita,
e dire ogni fiata,
come l'amor m'invita,
ch'io son, senza peccata,
d 'assai pene guernita
per uno che amo e voglio,
e non aggio in mia baglia,
siccome avere io soglio;
però pato travaglia.
Ed or mi mena orgoglio,
lo cor mi fende e taglia.
Oi lassa tapinella,
come l'amor m'ha prisa!
Come lo cor m'infella
quello che m'ha conquisa!

La sua persona bella
tolto m'ha gioco e risa,
ed hammi messa in pene
ed in tormento forte:
mai non credo aver bene,
se non m'accorre morte,
e spero, là che vene,
traggami d'esta sorte.
Lassa che mi dicia,
quando m'avìa in celato:
- Di te, o vita mia,
mi tegno più pagato,
che s'io avessi in balìa
lo mondo a signorato.
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