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Rimestanze


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Bartolo CattafiCattafi Bartolo
[ Barcellona Pozzo di Gotto (ME) 06/07/1922 , Milano 13/03/1979 ]

Se mi venite di sotto

Se mi venite di sotto
con l'aria di niente
zufolando
v'inciprio di farina
v'inondo d'olio bollente
vi sbianco l'occhio
v'indoro la pelle
pesciolini fritti
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Un po' di vita

Come spalmato d'olio
a quel punto ti scappo dalle mani
e con prensili arti
con ventose con dita disperate
m'arrampico su specchi
negli abissi discendo
dove traccio un cerchio
e là dentro inscritto
respiro e dormo
tento un po' di vita.
___________________________________________________________________

UN SENSO GIUSTO

Tutto quello che passa
per le tue mani
ha una dolce impronta
un senso giusto
un sapore di semi
si riscatta dall'onta
del suo essere
ogni ruga si spiana
sull'arco della fronte
che da te si diparte
a te ritorna
come un pane sparito
rifiorito nel forno.
___________________________________________________________________

ROBINSON

Su un'isola deserta
di sabbie finissime
sempre pronte a franare nel nulla
fu duro tirare fuori
tutto dal proprio sacco
la terra l'acqua
per farne fango
col fango fare la compagna la capanna
e tirare la barca i remi che spesso
si mettevano di traverso
l'amo l'arma l'aratro
cavare fuori caino con abele
ricci rose conchiglie
ombre d'estate
focolari con angeli d'inverno.
La fatica fu quella d'inventare
i nomi i colori le funzioni
e le tre dimensioni da tagliare
nell'amorfa miniera misteriosa.
Fu pesante finanche posare
le mani stanche inesistenti
sui fianchi d'aria
___________________________________________________________________

CRICETIDE

Cricetide che i rudimenti conosce
l'alfabeto della maratona
roditore di sterili chilometri
saltato su una sfera
la faccio ruotare in aria
intorno al suo asse saldato
a due pareti di gabbia
con quattro zampe
la fronte corrugata
occhi lucenti e muso
protesi all'orizzonte
compio così viaggi interminati
sul rotondo veicolo
della mia solitudine
topouccello volante tra sbarre
con un tonfo infine si smonta
col corpo pesante giaccio
in fondo alla gabbia
le gambe aperte
la zampina sul petto
come napoleone dopo sedan
sèvres sestrière senegal
e la megera me dice mangia
la minestra di segala e rape
non toccare la caffettiera
non è il tuo copricapo
ora si smette con le galoppate
finisce tutto
se ne va la bionda
vivandiera del reggimento distrutto.
___________________________________________________________________

Anche se buone

Anche se buone all'origine
nascono e crescono in lungo e in largo
forza unione violenza
si propagano fitte
a tappeto che s`alza con cipiglio
tra le dita ti stringono
ti spremono l`aria dai polmoni
la luce dalle ciglia.
___________________________________________________________________



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