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Rimestanze


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Bartolo CattafiCattafi Bartolo
[ Barcellona Pozzo di Gotto (ME) 06/07/1922 , Milano 13/03/1979 ]

Baedeker

Il faro è visibile, vicino,
il mare anche nell'alto
inverno è caldo,
sabbia candida e fine,
in questa
stagione non è caro.
E non è vero. In questa
e in ogni altra stagione
se fai parte del quadro
darai un'orribile moneta.
Scivola, vola,
non immergere un dito,
non indagare sulle squame d¹indaco.
I vecchi ingranaggi sono pronti
e precisi, prudenti.
Udrai anche cantare.
Scappa, metti
ali ai piedi
tappi di cera agli orecchi.
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Capanno



Vorrei mettere in ordine
e a piombo
questa materia grezza
malta fango mattoni
fami il capanno degli attrezzi
che poi sono quei quattro
gatti di sentimenti e stilemi
due remi per la barca
e una candida dea
seminuda
con pochissime idee per la mente.
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OPPIO

Liquido respiro alterno aperto
di liscio mare ferrigno
con pigra una barca là nell'infinito
donde immensa volta di cielos'inarca
E vi si appuntano
i cipressi che salgono dal mare
Neri, tagliando l'orizzonte
spalancano lo spazio
perché l'anima immota lo vachi
oziando nell'oppio dell'ora.
___________________________________________________________________

Come un cane da guardia una civetta
è l'ulivo che atena mi mette
davanti alla casa
ulivo e atena vanno
con mani a pettine lisciati
nel senso del pelo
la terra in catene
porge il suo collo al cielo.
___________________________________________________________________

Olive

Lustre matrone
piccole novizie con la faccia in ombra
puttanelle appuntite
vi spoglio del vostro
velo di cellulosa
segretissime polpe
trame sottili che dall'avana andate
al nero antracite
amiche con offerte fantasiose
quattro sensi portate
su piste di decollo
olive drupe fiale
d'essenze altamente volatili
olio in lunghezza larghezza spessore
olio carezzevole e concreto
timidi stormi boschivi
funghi frutti fondenti
rose in un soffio raggrinzite
affumicate
spiccioli d'un sole fumicoso
cibarie sparpagliate sopra i rami
ancora aeree
ancora aclorurate
alunne a volte d'un forte
acido oleico felicemente fenico
vene che passano
d'ottobre e novembre in posti caldi
chi nel vetro vi vede
accalcate malconce confuse
con finta salute
sapore di veleno
vorrebbe rifare il cammino
della scala a pioli
riportarvi ai rami
a una plurima sorte
al cielo dei vostri voli.
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Al di là degli ulivi

Con voce oleata dice
Ne extra oleas.
Se tenti di andare
al di là degli ulivi
Atena ti trattiene
nera in faccia
con l'intera selva
con l'ultimo suo ramo
per non farti capire
che in quella pagina bianca
non c'è traccia di leoni
non c'è altra belva altro re
all'infuori di te.
___________________________________________________________________



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