Home
Notiziario
ChiVuol'esserLettoSia
Nel tempo
Personaggi
Photogallery
Rimestanze
RSS

venerdì 24 maggio

STATISTICHE

Visitatori : 3159971

Pagine visitate : 86269563

Utenti connessi : 22

Il piacere di leggerli

Iscriviti alla
Mailing list
Email:

Lista eventi

Opra dei Pupi

L'Opera dei Pupi, di origine spagnola, è praticata in Sicilia dalla metà dell 800 da dinastie di "mastri pupari". Nonostante la fatale perdita della "cornice" socio-culturale alla quale faceva riferimento, l'Opera dei Pupi, certamente tra le più singolari espressioni della cultura popolare siciliana, conserva ancora oggi una significativa vitalità. A circa due secoli dalla loro prima apparizione sulla scena palermitana, catanese e successivamente su quella messinese, i pupi ovvero le"marionette armate" grazie a tenaci opranti, fedeli ai sentimenti più autentici della tradizione e alle modalità rappresentative ereditate dai loro padri, rievocano ancora gli epici combattimenti tra paladini di Carlo Magno, strenui difensori della fede cristiana, e gli infedeli saraceni, temibili e minacciosi, contrappuntati da tradimenti, sofferte storie d'amore, miracolose apparizioni, irruzioni di animali feroci e figure demoniache.
Le braccia che si muovono sopra il teatrino, il ritmo della battaglia scadenzato da un piede, la musica di un organetto meccanico, i fondali dipinti e a misura che cambiano ad ogni scena, la voce dell’attore che si fa mille voci diverse, la ribaltina fatta di minuscole quarzine. I bambini rimangono ad occhi aperti e così gli adulti. È qualcosa che sa di sudore e polvere, qualcosa che oggi sembra incredibile e meraviglioso.
Oltre le forti suggestioni visive, sonore e verbali che i pupi fasciate dalle luccicanti armature regalano spettacolo dopo spettacolo, è possibile leggere un fondo narrativo dalle ascendenze colte-dal ciclo carolingio a quello bretone, all'epica orale - dall'affabulazione del cuntu all'appassionata evocazione del cantastorie, fino alle esilaranti farse - e ad un sapere artigianale irripetibile, che fa dell'Opera dei Pupi nel mondo un esempio unico di teatro di animazione.
Tra le principali tematiche dell'Opra è che quella della trattazione di soggetti cavallereschi tratti dalla Chansons de Geste e dal romanzo arturiano.
Dalla prima deriva il Ciclo Caroligio (che va dalla morte di Pipino il Breve a quella dell'Imperatore Carlo Magno).
Il Ciclo di Carlo Magno, poi, prevede una ulteriore suddivisione:



  • La storia di Ettore e dei suoi discendenti

  • I Reali di Francia da Costantino a Carlo Magno

  • Storia dei Paladini di Francia

  • Guido Santo e i discendenti di Carlo Magno

  • La storia dell'Imperatore Trabazio 

  • Il Guerin Meschino.


I banditi. Molto spesso compare il ladrone, il cattivo di turno destinato in origine ad attirarsi le antipatie del pubblico e di esser rappresentato come un personaggio sporco, dalla faccia poco aggraziata ed atto solamente alle azioni più spregevoli come rapinare i malcapitati viandanti che malauguratamente incappano nella sua strada. Dopo il 1860 la rappresentazione di tale personaggio cambia: Rinaldo, ad esempio, rappresenta il prototipo dell'uomo forte che ha il coraggio di opporsi allo schema sociale e politico costituito, come nel Rinaldo Furioso di Vincenzo Di Maria. Qui il bandito perde la sua accezione negativa e assume il ruolo di rivendicatore di giustizia rappresentando le aspettative egalitarie ed il desiderio di liberazione delle masse.


Da 80 a 120 centimetri, anima in ferro e carne di legno, armature scintillanti, con scudo e spada .Un fil di ferro nel braccio per poter controllare il movimento di estrazione della spada. L'armatura con la latta serve ad aumentarne la resistenza durante il combattimento. La struttura interna del Pupo è invece realizzata con il legno. Tale struttura prevede, inoltre, che la mano destra sia parzialmente chiusa in modo da poter tenere la spada mentre l'altra è aperta in modo da potervi legare lo scudo.
Per la testa del Pupo si può utilizzare il legno o la creta. Mentre in passato tale compito era affidato ad esperti artigiani, col passare del tempo è stato lo stesso Puparo ad occuparsi di tale compito che svolge grazie anche all'ausilio di calchi in piombo.
I Pupo sono manovrati da un ferro posto nella testa ed un altro posto nella mano destra e con l'aiuto di alcuni fili ausiliari come quello utilizzato per muovere il braccio sinistro.
Anche la realizzazione del palcoscenico dell'Opra prevede una elaborata preparazione. Esso è coperto da vari teloni (una prima tela dai colori vivaci che contiene anche il simbolo della Sicilia, la Trinacria, il sipario raffigurante scene di battaglia dietro il quale si ha, poi, il pannone maestro). Alle quinte può esser applicato il "fondino", cioè il siparietto. La struttura prevede, inoltre, otto quinte ed una pedana.
La Famiglia Gargano è l’ultima famiglia di Pupari sopravvissuta a Messina. Venerando e Giorgio Gargano sono la quinta generazione (consecutiva) di una tradizione di opranti risalente all’ ‘800 a quando l’“Opra” era la forma di intrattenimento più diffusa nel meridione.

Lista eventi