Home
Notiziario
ChiVuol'esserLettoSia
Nel tempo
Personaggi
Photogallery
Rimestanze
RSS

domenica 28 febbraio

STATISTICHE

Visitatori : 3530729

Pagine visitate : 94377065

Utenti connessi : 42

Il piacere di leggerli

Iscriviti alla
Mailing list
Email:

Personaggi


Indietro

Cielo D'Alcamo
[ Alcamo/Messina 1200 , ]

Rimestanze
Rimatore sospeso fra la poesia colta e quella dialettale-giullaresca, autore della prima poesia della letteratura volgare italiana. Nulla si sa di lui, anche il nome è controverso, per lungo tempo fu letto erroneamente o Cheli, o Ciullo, di Cielo, oggi si ritiene sia esatto Cielo, da molti interpretato come la forma fiorentina del diminutivo tipicamente siciliano Celi, che indica Michele. Dalcamo o Dal Camo o D'Alcamo sono le versioni più comuni per il cognome.
Secondo alcuni studiosi potrebbe essere originario della zona di Messina. Forse era un giullare o, più verosimilmente, uno studente, colto ed esperto dei moduli lirici contemporanei e delle tecniche di composizione poetica della poesia provenzale.
Dal filologo del Cinquecento Angelo Colocci gli è attribuito il famoso contrasto «Rosa fresca aulentissima» probabilmente composto a Messina tra il 1231 e il 1250, e contenuto soltanto nel codice Vaticano 3783, dove convivono formule espressive tipiche della poesia cortese dotta ed espressioni più familiari, fra ripetizioni e "rinfacci" di parole,  con toni talvolta dispettosi, talvolta melodrammatici,  in un dialetto siciliano convenzionalmente letterario,  si assiste alla schermaglia amorosa fra un giovane baldanzoso  ed una ragazza  ritrosa.
La tradizione ha sempre ritenuto Cielo estraneo alla scuola di Federico, mentre la critica contemporanea è incline a riavvicinare il contrasto all’area della scuola siciliana, interpretandolo come l’esito più riuscito e più radicale di quel filone popolareggiante che era ben presente alla corte federiciana.
Indietro