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Beniamino Joppolo
[ Patti (Messina) 31/07/1906 , Parigi 02/10/1963 ]


ù drammaturgo, scrittore e pittore. Nel 1929 si laurea in Scienze Politiche e Sociali a Firenze (Istituto "Cesare Alfieri"). Lo stesso anno pubblica una raccolta di versi intitolata , I canti dei sensi e dell'idea. Dal 1929 al 1935 vive tra Milano e Messina iniziando a scrivere e ad incontrare intellettuali e pittori. Di quell'epoca è il suo lungo romanzo, tuttora inedito, Il nido dei pazzi .
Nel 1935 è arrestato a Ravenna per avere criticato il regime fascista. È liberato in occasione della proclamazione dell'impero. All'inizio del 1937 viene pubblicata da Guanda una sua raccolta di racconti intitolata C'è sempre un piffero ossesso. II 6 aprile 1937 viene di nuovo arrestato a Milano per propaganda antifascista e confinato a Forenza (in provincia di Potenza) fino al 20 dicembre 1938.  Dal 1939 scrive lavori teatrali pubblicati in varie riviste dissidenti, partecipando attivamente alla rivista Corrente con Ernesto Treccani, Renato Guttuso, Renato Birolli, Aligi Sassu, Giacomo Manzù, Emilio Vedova. Negli stessi anni Paolo Grassi rimane affascinato della sua produzione teatrale e mette in scena Il cammino e L'ultima stazione, con la partecipazione di Giorgio Strehler con il quale si accende una polemica nel confronto fra Joppolo e Testori: Grassi è convinto sostenitore della genialità teatrale dell'autore siciliano, dissentendo da Strehler, favorevole a Testori. Ma nel 1943 Strehler debutta nella regia con tre atti unici tra i quali sceglie anche Il cammino di Joppolo.

el 1947 comincia a dipingere e fonda, con Lucio Fontana il movimento spaziale per il quale firma i manifesti, di stile fortemente profetico e visionario. E' tradotto in francese da Jacques Audiberti e la sua opera più famosa - I carabinieri - debutta a Bologna, poi è rappresentata a Parigi, a Vienna, a Magonza, in altre città tedesche e in Olanda, riscuotendo ovunque un grande successo.

el 1962 Roberto Rossellini allestisce, nella sua unica regia teatrale, I carabinieri per il Festival dei Due Mondi a Spoleto, con scene e costumi di Renato Guttuso e l'interpretazione di Pupella Maggio Turi Ferro e Gastone Moschin. L'anno successivo Jean Luc Godard trae un film dalla stessa opera con sceneggiatura di Rossellini e Jean Gruault. Joppolo muore  a Parigi, dove si era trasferito dal 1954, nell'ottobre del 1963. Indietro