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Gaetano Corsini
[ Messina 10/06/1886 , Messina 21/10/1958 ]


"sei uno scolaro che mi fa onore ed ammiro la tua attività, la fotografia dell'ultimo quadro che mi hai spedito, Il martirio di Giovanni Berta, è la fotografia di un capolavoro, non so come sia la colorazione, ma il chiaroscuro, oserei dire il chiaroscuro del dramma, è per se stesso un'opera d'arte"
Giulio Aristide Sartorio


iglio del professore Francesco e da Gaetana Saija, si inizia agli studi artistici alla Scuola Comunale di Messina, ospitata nei locali del Monastero di San Gregorio. Il corpo insegnante negli anni di studio del Corsini è composto da nomi di spicco quali Pietro Inzoli e Placido Di Bella per il Disegno d'ornato e Figura, Giovanni Scarfi per la Scultura e di Gaetano Micale per l’incisione.
Ventenne vince la la borsa di studio quinquennale «Lascito Tommaso Aloysio Juvara» per l'incisione all'acquaforte, e si trasferisce a Roma. Nel 1910 supera l'esame di ammissione per il corso superiore di Pittura, tenuto da Giulio Aristide Sartorio all'«Accademia di Belle Arti di San Luca». Del maestro il giovane Corsini assorbe modi e temi.
Vive in una soffitta vicino a Villa Albani e si fa onore aggiudicandosi fin dal primo anno un viaggio premio d'istruzione concessi dal Ministero della P.I a Firenze e Torino e qui, alla Promotrice, espone un «Ritratto di giovane uomo». Anche alla fine del biennio ottiene in premio un viaggio a Venezia fornendo, come prova delle proprie abilità pittoriche, il disperso «Meriggio sul mare», una allegoria, descritta dallo stesso pittore come «tre donne che guardano un adolescente nudo».
Nel 1912 si abilita all'insegnamento del Disegno nelle scuole medie.
Nel 1913 il Ministero della Pubblica Istruzione, su proposta del Consiglio Superiore Belle Arti , gli acquista un'incisione su rame «Gatti».
Il 14 settembre 1914 sposa a Messina Margherita Scibilia.
Nel 1920 lascia la città natale per trasferirsi a Napoli, dove insegna Disegno alla prestigiosa «Regia Scuola Normale Margherita di Savoia». Qui vive con la sua famiglia, in una villa del Vomero, e si fa apprezzare molto partecipando XL Promotrice partenopea.
Nel 1923 rientra a Messina si fa promotore di diverse iniziative. Fonda con alcuni amici il «Circolo Artistico Antonello da Messina», collabora con la «Scuola Comunale D’Arte» e tenta di far ripristinare il premio «Aloysio Juvara».
Viene invitato a insegnare, dapprima a Catania alla «Regia Scuola Complementare Sammartino Pardo» e poi a Messina come titolare della cattedra di «Disegno e Storia dell'Arte» all'«Istituto Magistrale Felice Bisazza». Chiamato dal critico e storico dell'arte calabrese Alfonso Frangipane, insegna «Figura disegnata» al «Liceo Artistico Parificato Mattia Preti» di Reggio Calabria.
Parallelamente all'attività d’insegnamento interviene a numerose mostre. Le sue opere vengono acquistate ed esposte in prestigiose collezioni italiane e straniere.
Nel 1956 riceve il I° premio «Sicilia», organizzato dall'Agosto Messinese.

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