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Militti Claudio
[ Messina 1945 , ]


Claudio Milittie qualche volta vi siete chiesti dove finisce l'artigiano e comincia l'artista, se vi siete posti il problema di quel sottilissimo crinale che separa due manufatti, se, con Sgarbi, pensate che l'Arte è là dove l'anima esiste, allora è d'obbligo conoscere un personaggio come Claudio Militti. Che si presenta come "pittore senza etichette" ma che noi preferiamo definire pittore complesso che, partendo dall'informale, dopo avere omaggiato l'arte di Fontana Mondrian e Burri, trova una sua strada, personalissima, fatta di pittura densa, materica, anzi polimaterica, cromatica, luminosa.

ome direbbe Eliot, Militti attraversa tutti gli stadi della creatività per giungere al centro di se stesso, al luogo misterioso della sua interiorità e quindi a Mythos, questo il titolo della sua ultima esposizione. Scilla, direi, è il quadro che più ci emoziona, innanzitutto per l'equilibrio formale prezioso, e ancora per la vibrazioni di colore che l'intonaco usato riesce a esprimere, ma soprattutto per l'affezione che tutti noi messinesi nutriamo per la figura mitologica, Scilla appunto, mostro dello Scille'cariddi, di darrighiana memoria, dalle sei teste e dalle dodici zampe.

a se vogliamo scoprire la storia professionale di Militti, se vogliamo capirne il cammino artistico, se ci intriga approfondirne lo spessore umano, allora dobbiamo visitare con cura il suo studio, piccolo antro delle meraviglie dove Militti oltre a dipingere, restaura oggetti del passato, lavora il legno, impasta l'argilla, invetria la terracotta, forgia i metalli, plasma il vetro. E lì, in quel piccolo ambiente creativo di Via La Farina, che Claudio Militti si esprime a tutto tondo, orari da burocrate (dalle 16 alle 20 di ogni giorno), sensibilità da artista. Le mani, le sue mani sempre pronte a trattare la materia, prima amorfa, inerte, inespressiva, e poi viva, ri-fatta, nuova, ri-nata. Carta, sabbia, argilla, terra, pietre, oro, argento, smalti, plexiglass, tutto viene toccato, trasformato, modificato, maneggiato in una ricerca sempre nuova , con una rinnovava passione, attraverso un tributo perenne alla sua urgenza di creare.

Adele Fortino

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