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Due amici

due amici«La lingua che ho usato in Nunzio è il dialetto messinese perché sentivo che riuscivo a esprimere tutto attraverso quella che è poi la mia lingua dell’ infanzia, è il suono delle mie radici e mi dava la possibilità di esprimermi veramente fino in fondo. Questo dialetto poi era perfetto anche per il tipo di personaggi e di situazioni che raccontavo, perchè creava un’atmosfera e un suono molto adatto per la storia di Nunzio. Le parole sono in messinese, ma c’è una costruzione molto teatrale per dare anche una musicalità e un’atmosfera precisa. Così è nato Nunzio, con cui ho vinto il Premio IDI. Abbiamo mandato il testo a Carlo Cecchi, che non sapeva nulla di noi, e anche Cecchi si è entusiasmato, ci ha voluto conoscere come attori, ed ha accettato di dirigerci nello spettacolo. »
Spiro Scimone

  • Regia Spiro Scimone, Francesco Sframeli
  • Soggetto e sceneggiatura Spiro Scimone
  • Musica originale Andrea Morricone
  • Produttore esecutivo Francesco Tornatore

Due amici, il film realizzato da Spiro Scimone e Francesco Sframeli nel 2001 e prodotto da Medusa, vinse nel 2002 il Leone d’oro al Festival del Cinema di Venezia per la migliore opera prima. Il film, in stretto dialetto messinese, è tratto dal loro primo lavoro teatrale «Nunzio» (1994) che consacrò l’unione artistica del duo Scimone – Sframeli.
Pino e Nunzio, due siciliani, vivono nella periferia di una grande città.
Nunzio lavora in una fabbrica di vernici e gli passa la vita a spingere, con i suoi amici operai, un'automobile scassata che non parte mai. Pino, invece, parte in continuazione: ogni volta che a casa arriva un cartoccio di pesci si mette in "viaggio".
I due abitano insieme, comunicano pochissimo con il mondo esterno, poco tra di loro, ed esclusivamente in dialetto messinese.
É un rapporto che consiste nel ripetersi di dialoghi paradossali, con la logica stringente di Nunzio che manda in tilt le banalità quotidiane, e le risposte secche di Pino che fanno infrangere qualunque voglia di comunicare. Questo singolare equilibrio sarà sovvertito da due avvenimenti: il licenziamento di Nunzio e il suo contemporaneo incontro con Maria, giovane lavascale di cui si innamora all\'istante.
Anche Pino si era andato avvicinando al suo compagno. Le cose sembravano mettersi meglio. Ma tutto precipita, si sa. E non solo si vanificano le illusioni d\'amore di Nunzio; Pino scopre che rinunciare ai "viaggi" per dedicarsi a Nunzio potrebbe, addirittura, metterne a rischio la vita. Perché il tramite dei "viaggi" di Pino, un pescivendolo, viene ucciso da mani ignote? Perché Nunzio è minacciato?
Di ritorno da un'avventura con una prostituta, i due si parlano apertamente e Pino confessa il suo mestiere.
Il futuro è incerto e una sola serenità potrà sostenerli: l'amicizia.

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